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20 luglio 2016

Quando Honda vinceva con Williams

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La Honda in F1 non è solo McLaren, ma è stata vincente negli anni ’80 anche come motorista della Williams di Piquet e Mansell, una coppia tra le più forti della storia della Formula 1, con una rivalità che ricorda molto Hamilton e Rosberg trent’anni dopo. Corsi e ricorsi del GP di Ungheria

Se si pensa alla Honda in Formala 1 non può che venire in mente il binomio con McLaren, un’accoppiata che ha raggiunto l’eccellenza assoluta con Senna e Prost. Nel quinquennio ’88 - ‘92, il team di Woking, comandato da Ron Dennis e motorizzato Honda conquista quattro titoli costruttori ed altrettanti piloti, con i tre di Ayrton “Magic” Senna (88, 90 ,91) che si aggiungono a quello del Professore francese nell’89.

 

Binomio stellare con Williams - La Honda, però, prima di abbracciare come motorista la McLaren ha dato vita ad una altro binomio vincente, quello con la Williams. La collaborazione anglo-nipponica prende avvio al termine della stagione 1983, con Sir Frank Williams ed il socio Patrick Head alla disperata ricerca di un propulsore turbo da mettere sotto il cofano delle loro macchine in sostituzione dell’ormai sorpassato Cosworth aspirato. I primi anni di collaborazione non sono favolosi, ma nel biennio 86-87 non ce ne è per nessuno o quasi. La FW11 e la sorella 11B sono le monoposto piu’ competitive del mondiale grazie al telaio in carbonio disegnato dalla coppia Head – Dernie che si sposa perfettamente con il V6 sovralimentato giapponese. La coppia di piloti è fortissima con Piquet, carioca già due volte campione del mondo con la Brabham, affiancato dal Leone d’Inghilterra, Mansell, uno dei piedi più pesanti della storia della F1. Con due stelle di tale grandezza calate in abitacolo è inevitabile essere il team favorito per il mondiale, ma non sempre l’ovvio diventa poi realtà nei fatti.

 

Un anno pazzesco – Melbourne, Australia, ultima gara del campionato del mondo 1986. Mansell ha già vinto un terzo delle gare del campionato e si presenta allo scontro finale col compagno Piquet e con Prost su McLaren con la consapevolezza che un terzo posto sia sufficiente per laurearsi campione del mondo. A 19 giri dal termine, quando sembra in controllo, il sogno sfuma per lo scoppio di un pneumatico in pieno rettilineo. Il controllo della monoposto impazzita è da leggenda ma il titolo lo porta a casa Prost. Alla Williams resta il mondiale costruttori, il primo per Honda, da regalare a Sir Frank, il fondatore e padrone, rimasto gravemente ferito (e quindi paralizzato) nel ribaltamento della sua auto mentre tornava in aeroporto a Nizza dopo una sessione di test al Le Castellet. Il 1986 è da ricordare anche per uno dei più bei sorpassi della storia della F1, quello di Piquet sulla Lotus Renault di Ayrton Senna. Siamo in Ungheria e in fondo al rettilineo dei box Piquet attacca all’esterno il rivale paulista con una staccata da paura, percorrendo tutto il curvone completamente di traverso. Leggenda.

 

La guerra nel box – Il trionfale 1987 della Williams Honda è fatto di 9 vittorie in 16 gare con la doppietta piloti-costruttori mai in discussione. Al leone Mansell ben 6 vittorie non bastano per avere la meglio sul piu’ regolare Piquet che con la metà delle vittorie ma ben 11 podi conquista il suo terzo titolo. Al contrario di quanto si potrebbe pensare in una stagione dominata da un unico team, la battaglia è viva tutto l’anno grazie ad una serie di colpi di scena che coinvolgono i due campioni (veri!) ferocemente avversari. Si comincia con Imola dove Piquet si schianta all’esterno contro il muro della maledetta curva del Tamburello (quella di Senna), uscendo miracolosamente intero da un botto a quasi 300 all’ora (salterà solo la gara). Mansell, che aveva umiliato Piquet a Silverstone con una rimonta ed un sorpasso da leggenda alla Stowe, sta dominando anche in Ungheria quando a pochi giri dal termine perde una ruota (!) a causa di un dato mal fissato. Come se non bastasse, il giorno della grande paura, dopo Piquet al Santerno, lo conosce anche il Leone inglese che si schianta a oltre 220 contro le barriere di Suzuka. Schiena a pezzi e addio al mondiale data l’impossibilità di gareggiare. Il titolo va Piquet mentre Mansell dovrà aspettare il 1992 e la Williams Renault delle sospensioni attive per diventare campione del mondo. Ma questa è un’altra storia.

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