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22 luglio 2016

Seb avrà un alleato in più in Ungheria: la storia

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Nell’era dei motori ibridi la Mercedes non ha mai vinto all’Hungaroring. Vettel, ancora a caccia della prima vittoria stagionale, spera che il precedente possa ripetersi e smorza le parole di Horner

di Mara Sangiorgio

Non è certo andato per il sottile Sebastian Vettel commentando le parole di Christian Horner. Il suo ex team principal infatti aveva solo pochi giorni fa fatto il suo pronostico, vedendo il tedesco nervoso e ipotizzando il suo passaggio in Mercedes già nel 2018. E in effetti le voci di un interessamento da parte di Vettel sulla scadenza del nuovo contratto di Rosberg ci sono state. Lui però smorza tutto. Anche se adesso più che tante parole servirebbe davvero una vittoria. Come quella di dodici mesi fa. Per allontanare le voci e ridare anche morale alla squadra.

Asfalto nuovo - L’Hungaroring quest’anno si è rifatto il trucco, non nel layout ma nel fondo, con un nuovo asfalto. Un’incognita per tutti. Le curve strette e tortuose insieme alle gomme anche più morbide rispetto allo scorso anno fanno sperare i ferraristi: piloti, squadra e anche tifosi. La consapevolezza che gli avversari non sono più solo i piloti Mercedes c’è. La Red Bull qui fa un po’ paura a tutti, anche ai numeri uno della Mercedes, come ha ammesso senza girarci intorno Lewis Hamilton. Il campione del mondo, dopo aver recuperato 42 punti in 6 gare a Rosberg, sa che questo weekend ha la prima vera e ghiotta occasione di sorpassarlo e prendere la vetta della classifica. Qui dove ha già vinto 4 volte, anche se l’ultima solo nel 2013. Mai, nell’era dei motori ibridi, la Mercedes ha vinto qui. Sono in tanti quest’anno, a partire da Vettel, a sperare che la storia possa ripetersi.

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