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24 agosto 2016

GP del Belgio '91: parte la leggenda Schumacher

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Venticinque anni fa, proprio sul circuito di Spa, debuttava il tedesco che ha fatto la storia della Formula 1. Impressionò tutti, era alla sua prima gara ma fu presto chiaro che quel ragazzo molto timido avrebbe fatto strada

La leggenda di Michael Schumacher in Formula 1 nasce nell’agosto del 1991, GP del Belgio a Spa. Il ragazzo, poco più che ventenne, corre per quella sorta di academy Mercedes che è il team Sauber nel mondiale sport prototipi Gruppo C. Non è proprio uno sconosciuto essendo arrivato 5 alla 24h di Le Mans nella quale ha fatto segnare anche il giro più veloce.

 

In realtà Schumacher al volante della verde Jordan in quel GP del Belgio ci finisce quasi per caso, dato che nessuno si aspettava che il titolare del sedile, Bertrand Gachot, finisse in cella in Inghilterra a seguito di una rissa con un taxista. Il manager di Schumi, Willy Weber trova rapidamente un accordo con Mercedes per liberare il ragazzo e lo offre ad Eddie Jordan, che si lascia convincere definitivamente quando gli viene fatto credere che Schumi ha già corso a Spa e che quindi l’esperienza sul difficilissimo tracciato delle Ardenne non manca. Tutto falso ovviamente, Schumacher a Spa non ci ha mai messo le ruote.

 

La Jordan, team debuttante in F1, schiera la 191 progettata da Gary Anderson e spinta dal V8 Ford Cosworth in versione clienti. Non è certamente una monoposto top, è si una buona macchina, ma molto lontana dalle prestazione di team come McLaren (con Senna che domina) e Williams (in decisa crescita), senza dimenticare la Ferrari che seppur in rotta con Prost sul podio ci arriva molto spesso.

 

Domenica la gara dura lo spazio di poche curve a causa di una frizione da buttare ma il sabato nella qualifiche Schumi ha già stupito tutti portando la Jordan al settimo posto, al debutto a Spa, la pista più difficile del mondiale. E’ un gran bel biglietto da visita che Flavio Briatore, team principal Benetton, recupera subito e sveglio com'è ci mette poco a strappare il ragazzo alla Jordan per metterlo al volante della monoposto anglo-italiana dalla gara successiva a Monza (licenziando Roberto Moreno). Per la cronaca, il ragazzo di Kerpen nel GP d’Italia arriva a punti e si mette dietro il compagno di team, un certo Nelson Piquet già tre volte campione del mondo.

 

E' iniziata così la storia di Michael Schumacher in Formula 1, poi sono arrivati sette titoli mondiali e 91 vittorie che ne fanno il pilota più vincente della storia, forse il più grande.

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