Caricamento in corso...
02 settembre 2016

GP d'Italia a Monza: c'è l'intesa, firma a Londra

print-icon
mon

Il Mondiale di F1 correrà ancor sul circuito brianzolo. Accordo per tre stagioni ma la firma non è stata ancora apposta: ci sarà a breve in Gran Bretagna per motivi di giurisdizione. Ecclestone: "Sono felice, spero che si corra qui per altri 100 anni" 

Doveva essere un giorno importante per Monza e per la Formula 1. E alla fine lo è stato, ma solo in parte. A due giorni dal GP d'Italia 2016, e dopo mesi di trattative, sembrava dovesse essere questa la giornata della firma per il rinnovo del gran premio italiano da far disputare ancora all'autodromo brianzolo: l'intesa c'è per i prossimi tre anni, ma la firma è stata rinviata di qualche ora.

 

"Spero che il Gp d'Italia si faccia a Monza per i prossimi cento anni": così il patron della F1 Bernie Ecclestone prima della stretta di mano con il presidente dell'Aci Sticchi Damiani, e quello della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ha ufficializzato il rinnovo fino al 2019 del contratto che sarà firmato a Londra nelle prossime ore. "Per motivi di giurisdizione non può essere firmato in Italia", ha spiegato Sticchi Damiani. "Andrò a Londra per essere sicuro...", ha sorriso Maroni. "La conclusione dovuta. Spero che si corra a Monza per 100 anni, o almeno per 50", ha aggiunto il presidente della Fia, Jean Todt. 

L'accordo, come detto, garantirà la permanenza a Monza del GP d'Italia per almeno altre tre stagioni. L'incontro c'è stato attorno alle 15 all'autodromo, durante la seconda sessione di prove libere, alla presenza di Ecclestone, e di Sticchi Damiani.

 

Firma non firma, cosa c'è dietro - Una firma tanto attesa che alla fine non è arrivata. Era tutto pronto nella saletta dell’Automobil Club Italia per l’ufficializzazione del rinnovo del Gran Premio d’Italia a Monza ma alla fine Bernie Ecclestone ha deciso di non firmare. Ufficialmente perché un contratto firmato in Italia avrebbe problemi di validità giuridica a Londra, in realtà proprio all’ultimo Ecclestone ha cambiato idea per delle condizioni a lui non congeniali. Non è un problema di soldi, quelli sono ormai definiti nella cifra di 68 milioni di dollari per i prossimi tre anni. Ecclestone vuole avere il controllo quasi totale delle hospitality nei giorni del gran premio. Una questione che aveva tenuto in stallo la trattativa negli ultimi mesi e che poi l’Aci aveva risolto venendo incontro alle richieste del manager inglese. Ma evidentemente Ecclestone vuole di più. Gli avvocati delle due parti si ritroveranno già a partire da lunedì, difficile cambiare un contratto che era stato definito in tutti i dettagli ma se è vero che la firma non c’è stata, la stretta di mano tra i protagonisti della trattativa dovrebbe bastare. Non c’entra il ricorso al Tar di Imola, anche se questa manovra ha reso la situazione, se possibile, ancora più complicata. 

Tutti i siti Sky