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27 settembre 2016

GP Malesia: a Sepang riparte la sfida Mercedes

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Spunti, curiosità e statistiche del GP di Malesia. Si torna a correre su una pista vera, dopo la scintillante notte di Singapore che ha incoronato Rosberg. Il tedesco, all’ottavo successo della stagione, è ora leader in classifica con otto punti di vantaggio sul compagno Hamilton, atteso al riscatto. A Sepang riprende anche la sfida tra Ferrari e Red Bull per le posizioni che contano, dietro alla straordinaria Mercedes, nel mondiale costruttori Formula 1 2016.

Dalla notte di Singapore, scintillante di luci e colori, tra alberghi pazzeschi e muretti che non perdonano come in ogni tracciato cittadino che si rispetti, si arriva a Sepang, pista vera con bellissime sequenze di curvoni veloci e necessità di tirar fuori il meglio dalle power unit che ritornano ad essere protagoniste. La sfida tra Rosberg ed Hamilton su Mercedes si rinnova anche in questo sedicesimo appuntamento della stagione, con il tedesco che è tornato in testa al mondiale dopo aver recuperato dalla pausa estiva ben 27 punti all’inglese. La Ferrari, che dovrebbe scendere in pista con alcune evoluzioni aerodinamiche, rinnova la sfida alla Red Bull per riportasi al secondo posto della classifica costruttori. Lo scorso anno Vettel e la Rossa tornarono da Sepang con la coppa del vincitore. Il tedesco è anche il recordman a Kuala Lampur con 4 trionfi, mentre la Rossa guida tra i team con 7 successi. I precedenti ci sono insomma.

La pista – Il Sepang International Circuit ha debuttato sulla scena della Formula 1 nel 1999 sulla spinta della crescita economica del paese asiatico e della volontà della Petronas (compagnia petrolifera di bandiera) di farsi conoscere nel mondo. Il tracciato, lungo 5.5km, presenta una carreggiata molto larga (fino a 25 metri) ideale per favorire i sorpassi. Le curve sono 15, di cui 10 a destra, alcune delle quali molto veloci da raccordare in sequenza. I rettilinei in cui sfruttare il DRS sono due, separati solamente dal tornantino prima dei box.

Gli assetti – Sepang è una pista da carico aerodinamico medio-alto, necessario per riuscire a fare la differenza nei curvoni veloci. Si gira a circa 200 km/h di media in condizioni spesso molto difficili per i piloti e per la meccanica delle monoposto a causa della alte temperature accompagnata da un tasso di umidità elevatissimo (80%). Attenzione anche ai repentini cambiamenti del meteo, sempre possibili sulla pista di Kuala Lampur, con veri e propri nubifragi che storicamente hanno giocato un ruolo chiave nello svolgimento della gara

Le gomme – Le strategie relative alla scelta e all’impiego degli pneumatici continuano ad essere un aspetto chiave del mondiale 2016. A Sepang, il mix di temperatura elevata e curvoni da alto carico laterale, hanno spinto Pirelli a portare le tre mescole più dure tra quelle disponibili: hard (banda arancione), media (bianca) e soft (gialla). Per la prima volta dal Canada, la mescola più dura dovrà essere usata obbligatoriamente in gara. Attenzione però ad una possibile incognita: la pista è stata completamente riasfaltata per cui sarà meno abrasiva di prima (e ben 9 curve sono state riviste nell’inclinazione). Lo scorso anno la strategia vincente di Vettel era su due soste: partenza con le medie, quindi ancora medie al giro 17, per chiudere con le hard dal 37esimo in poi (56 i giri complessivi della corsa).

Gli orari: Il GP di Malesia è in esclusiva live su SkySportF1HD canale 207. Qualifiche sabato ore 11.00 e gara ore 9.00 con pre-gara dalle 7.25 con Federica Masolin e Davide Valsecchi

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