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13 maggio 2010

"Macchè spogliarello! Per la Roma faccio un pellegrinaggio"

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Matilde Brandi è ballerina e showgirl. La sua passione per la Roma risale al 1983: "Un amico di fratello mi ha portato allo stadio a vedere la partita di ritorno della Coppa Campioni: da allora è scoppiato un amore mai tradito. Non mi perdo una partita”

L'INTERVISTA. Matilde Brandi, la ballerina più sexy della tv, preferisce soffrire allo stadio: "Ai tifosi non interessano le donne nude. Per lo scudetto invito il popolo giallorosso a fare una visita al santuario del Divino Amore". GUARDA LA FOTOGALLERY

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di Concetta Desando

“Strip tease? No, grazie! Il tifo vero è un’altra cosa!” Matilde Brandi non è tipa da spogliarelli, almeno non in ambiente sportivo. E rivolge un invito alle colleghe tifose: “Venite a soffrire allo stadio. Fatevi vedere in campo. Seguite la squadra in curva e poi possiamo anche festeggiare con sfilate e spogliarelli tutti insieme”. Ci ha abituati a balletti hot in tv, ma sul campo da calcio proprio non se ne parla. Neanche per lo scudetto: “Ai tifosi interessa la passione per la squadra, non le donne nude” sentenzia.

La ballerina più sexy del piccolo schermo, insomma, non si lascia convincere. E spiega così il suo amore per il pallone: “Il calcio è una passione che non sai spiegare, una fede che ti prende e della quale non riesci a fare a meno”. E, in nome di quella fede, Matilde segue ogni partita allo stadio, agghindata con tanto di maglietta giallorossa, sciarpa e cappellino. E non parliamo delle urla e delle preghiere: “Mi faccio prendere talmente tanto dalle partite che allo stadio prego. Sapete che cosa farò se la Roma conquisterà lo scudetto? Un pellegrinaggio al santuario del Divino Amore. Anzi, invito tutto il popolo romanista a farlo”. Perché se c’è una cosa di cui la ballerina è convinta è che la squadra del Pupone soffra di sfiga: “Abbiamo la sfortuna nel DNA. Guardate come stiamo soffrendo per lo scudetto… C’è una porta stregata che ci perseguita nella quale non riusciamo a far entrare il pallone”.

Superstiziosa? “Altroché! Nella partita successiva a una vittoria faccio sempre le stesse cose: stesso percorso per andare alla stadio, stessa borsa, stessa maglietta. Magari porta davvero fortuna!” Una fede sportiva talmente profonda, quella di Matilde Brandi, che non ha nulla da invidiare alla sua passione per la danza. “Sono diventata romanista nell’83, avevo undici anni. Un amico di fratello mi ha portato allo stadio a vedere la partita di ritorno della Coppa Campioni: da allora è scoppiato un amore mai tradito. Non mi perdo una partita”.

C’è solo un piccolo problemino: “Il mio compagno è interista. Chiamateci pure famiglia scudetto! Anche lui è un appassionato del pallone ma andare insieme allo stadio è impossibile. È meglio stare separati in certe occasioni.” La coppia ha due gemelle divise tra la fede romanista e quella interista: “Sono ancora piccole – spiega la mamma – ma i colori giallorossi sono più vivi del nero e dell’azzurro, sono sicura che le bimbe in futuro saranno più attratte dalla Roma. Anzi, per lo scudetto preparerò delle tutine per loro e le farò scendere in campo”. Tanto ormai, quella dei baby tifosi, è già una moda…

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