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21 giugno 2012

Sesso a cinque cerchi. I consigli delle atlete olimpiche

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Valentina Vezzali è una delle testimonial di "Donna è sport", un progetto per aiutare le giovani ragazze a essere consapevoli e responsabili del proprio corpo

Valentina Vezzali, Tania Cagnotto, Jessica Rossi, Silvia Salis, Simona Gioli e Flavia Pennetta raccontano le proprie esperienze sportive e affettive per insegnare alle adolescenti "una sessualità consapevole"

Alla vigilia delle Olimpiadi, il progetto 'Scegli tu' della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) realizza un booklet con le più grandi campionesse italiane. Obiettivo: insegnare la gestione del proprio corpo partendo dalla contraccezione responsabile. La guida è stata presentata ad Atene nel corso della prima giornata del congresso della Società Europea della Contraccezione che riunisce oltre tremila delegati.

Le sei testimonial di "Donna è sport" - Valentina Vezzali, Tania Cagnotto, Jessica Rossi, Silvia Salis, Simona Gioli e Flavia Pennetta - hanno raccontato le proprie esperienze sportive e affettive: paure, dubbi e voglia di vincere delle prossime candidate all'oro olimpico.

La guida, intitolata "Donna è sport", sarà diffusa negli ambulatori e nei consultori della Penisola e darà a tutte le donne un messaggio chiaro. Per conquistare il 'titolo olimpico' nella sessualità consapevole è obbligatorio seguire regole precise: Innanzitutto, niente fumo, alcol e droghe; l'alimentazione deve essere bilanciata e la pratica sportiva costante. Ma stili di vita equilibrati vanno sempre accompagnati da rapporti sicuri e protetti, che significa affidarsi alla pillola e al profilattico, usati insieme. Soprattutto nelle giovanissime. Questo per evitare ogni anno oltre 3.000 aborti volontari tra le minorenni in Italia e ridurre drasticamente la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili.

"Le adolescenti che iniziano presto l'attività fisica hanno il primo rapporto sessuale in media due anni più tardi delle coetanee "sedentarie" - spiega Salvatore Caruso, presidente della Federazione Italiana di Sessuologia - quando la capacità di scelta responsabile è maggiore. Questo significa correre meno rischi di gravidanze indesiderate". Il 37% delle teenager affronta infatti la prima volta senza precauzione e un'adolescente su due ha l'incubo di incorrere in una gravidanza non voluta. La pubblicazione rientra nel progetto educazionale della SIGO "Scegli Tu", nato nel 2005.

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