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14 novembre 2012

Gioca la Nazionale, loro fanno sesso in strada: condannati

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La Cassazione ha condannato per atti osceni in luogo pubblico una coppietta che, nel 2006, durante una partita dell'Italia, si era appartata convinta di non essere scoperta... (Foto Getty)

La Cassazione punisce la "camporella azzurra". L'episodio risale al Mondiale 2006: i due amanti, a Lecce, furono sorpresi, nudi, certi di non essere visti perché l'Italia stava per scendere in campo. Assolti in primo grado, ora condannati per atti osceni

Sono stati sorpresi nudi, su una via cittadina, a fare sesso convinti di non essere visti da nessuno perché la Nazionale era in procinto di giocare una partita dei Mondiali 2006: per questo, però, sono stati condannati in via definitiva per atti osceni in luogo pubblico dalla VI Sezione penale della Cassazione. Protagonisti della vicenda un uomo e una donna, all'epoca dei fatti rispettivamente 59enne e 41enne, residenti a Lecce. Assolti in primo grado dal reato di atti osceni, erano invece stati condannati in appello per tale reato. Sentenza confermata dalla Suprema Corte.

La donna, inoltre, è stata condannata anche per essersi scagliata contro i poliziotti rifiutando la sua identificazione. La coppia era stata sorpresa "in una zona periferica e isolata" della città salentina, rilevava la difesa nel suo ricorso, "in orari serale e in un giorno in cui era programmata in televisione la trasmissione di una partita della Nazionale italiana ai Mondiali di Calcio (era il 30 giugno 2006, ndr) dunque in un contesto in cui" i due "avevano maturato la convinzione di non essere visti da alcun passante".

Secondo la difesa, quindi, "la loro condotta non aveva posto in pericolo l'interesse giuridico protetto del senso del pudore". Di tutt'altro avviso i giudici del merito e della Cassazione: "I due imputati - si legge nella sentenza n. 44214 depositata oggi - erano stati scoperti dagli agenti di Polizia nel mentre, completamente nudi, stavano consumando un rapporto sessuale lungo una strada dell'abitato cittadino, sia pur in un quartiere periferico, regolarmente transitata e con abitazioni adiacenti, in un orario, quello delle 19:30 (teatro anteriore all'ora in cui tramonta i sole) nel quale era ragionevole immaginare un normale passaggio di persone e mezzi, tenuto conto che si trattava di una serata di fine giugno".

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