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17 settembre 2013

La vita (da sportivo) e la Borsa. Caramelle come pepite

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Maria Sharapova con le sue caramelline "Sugarpova" (foto Getty)

FORBES INSEGNA . Sharapova come Federer o Tiger Woods: maestri assoluti nei loro sport, ma anche nel ricavare milioni di dollari. Testimonial pubblicitari di ogni genere di prodotto, dagli orologi ai cioccolatini

di Alfredo Corallo

Qualche settimana fa la rivista Forbes ha incoronato Maria Sugarpova sportiva più ricca del pianeta. L'ex Sharapova è il prototipo stesso della moderna wonderwoman: bellezza bionica, tennista (che fa più cool) e se non troppo indaffarata con lo shopping - e sempre che si sia ricordata di chiudere bene a chiave Serena Williams nello spogliatoio - capace ancora di vincere uno Slam. La sua vita è tutta pubblicità & dollari, dollari & pubblicità, a racchettate. Soltanto nell'ultimo anno 29 milioni tra quelli ricavati dai premi ("appena" 6) e il resto derivanti da esibizioni, shooting fotografici per macchine da sogno, vendendo persino caramelle (due milioni di confezioni!) Non ci stupiremmo, insomma, se domani Masha in persona venisse quotata in Borsa (e lei ci va pazza, per le borse. E la borsite per la sua spalla...).

Sirena del Jet set. La Sharapova del nuoto - ma non nelle cifre, purtroppo per lei e per l'Agenzia delle entrate - è la nostra Federica Pellegrini che, invece, predilige il tacco 11 (ci ha chiamato così anche un bar) e tra una vasca e l'altra adora mangiucchiare dei celebri biscotti con pochissime calorie. Diva, e donna di Filippo Magnini, bellezza acqua e sapone, nel tempo ci ha abituato a grandissime imprese e, sporadicamente, a qualche brusca virata. Regina del glamour azzurro, spesso un po' frettolosamente giudicata "mangiatrice di uomini", ha l'effetto di una ventosa sugli sponsor, dalle grandi maison di moda ai colossi energetici. Su Twitter questa storia non sempre va giù, una foto su un'auto sportiva può costarle paginate di "marchettara". I soliti rosiconi...

Altri sport. E Lindsey Vonn? La Sharon Stone delle nevi ha inforcato lo sportivo più pagato del pianeta, il redento Tiger Woods e... buca! Yu-Na Kim, la Carolina Kostner sudcoreana, pattina che ti pattina ha messo in ghiacciaia 14 milioni di dollari. E ancora, nel 2005 il magnate russo Roman Abramovich, allo scopo di guadagnare consensi in patria, cercò di ingaggiare la connazionale Yelena Isinbayeva, già primatista mondiale del salto con l'asta, come testimonial per la sua impresa petrolifera Sibneft (si parlò di 5 milioni). L'affare saltò ("Peccato - ammetterà la zarina - mi sarebbe piaciuto molto lavorare per lui..."). Ma niente paura, il patron del Chelsea è uno che sa farsi perdonare con poco: un'arena indoor a Volgograd, tutta per lei.

E il sesso forte? Anche gli uomini non sono più quelli di una volta: se Rafa Nadal, David Beckham e il nuovo Re Mida Cristiano Ronaldo (tra uno shampoo e l'altro) in questi anni si sono spogliati a peso d'oro - ma pesandosi da vestiti - per gli stilisti delle più prestigiose fashion house, Roger Federer ha incassato 71,5 milioni di dollari, di cui soltanto 6,5 provenienti da vincite sportive, guadagnando 10 volte tanto con gli accordi pubblicitari. Radendosi, scandendo la sua vita a colpi di orologi di lusso, guidando fiammanti fuoriserie, inaugurando banche, rimpinzandosi di cioccolatini svizzeri, sorseggiando dell'ottimo champagne (e nel conto lo sponsor tecnico non è contemplato, quello da solo vale una fortuna. Vero, Leo Messi?)

Ma 'ndo vai... Certo sono lontani gli anni in cui il campione di ciclismo Learco Guerra, nel 1934 - in pieno fascismo - era il volto-immagine delle banane importate dalle colonie imperiali. Leggiamo da "I nostri cent'anni", Speciale de La Gazzetta dello Sport (1996). "Scegliete le banane somale, che sono frutta e cibo e per le loro percentuali altissime di zucchero aiutano il ripristino delle energie fisiche. Possono essere mangiate a qualunque ora e con una sola mano, quindi anche durante la corsa". Beh, quando c'era Lui...

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