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19 marzo 2014

Istruzioni per l'uso: il vocabolario della MotoGP che parte

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A poche ore dal via del Mondiale in Qata r, abbiamo raccolto i termini più comuni che ci accompagneranno da Losail fino all'ultimo appuntamento di Valencia: da Dorna a OnBoard, ecco il bigino delle corse

Una piccola guida oppure una sorta di "Bignami delle due ruote". Quanto segue consideratelo così, un piccolo libretto per le istuzioni del Motomondiale che apre i battenti con il GP del Qatar.

Dorna -
La società spagnola che gestisce l'organizzazione del Motomondiale e ne detiene i diritti commerciali e televisivi in esclusiva. L'amministratore delegato è Carmelo Ezpeleta. Dal punto di vista sportivo è la FIM (Federazione Internazionale del Motociclismo) a essere responsabile delle gare.

Spagnolo – La lingua più parlata nella MotoGP con 7 piloti provenienti dal paese di Cervantes. A loro si aggiunge il colombiano Johnny Hernandez.

Bridgestone – E' il fornitore unico di gomme per la MotoGP 2014. Il colosso giapponese per la prima volta adotterà in questa stagione un sistema di marcatura a colori delle mescole, come accade in Formula Uno. Dunlop è invece il fornitore ufficiale per Moto2 e Moto3.

High side – Tipo di caduta in cui la moto perde aderenza da parte della ruota posteriore e una conseguente ripresa di grip che porta al disarcionamento del pilota.



Seamless – E' un tipo di cambio (detto anche ad innesti continui) utilizzato dai piloti della MotoGP che ha il vantaggio rispetto a un cambio tradizionale di ridurre in maniera sensibile i tempi e i modi del passaggio di marcia, eliminando i brevi momenti di mancanza di trazione.

Factory – La prima delle configurazioni possibili per le scuderie della MotoGP. Le caratteristiche prinicipali sono una centralina di proprietà del team con illimitate possibilità di cambiamento, serbatoio da 20 litri e 5 motori per ogni pilota a stagione (9 per le case costruttrici esordienti).

Open – E' l'altra configurazione per la MotoGP. Centralina unica con software e data logger fornita dalla Magnetti Marelli, serbatoio da 24 litri, 12 motori a stagione per pilota e possibilità di sviluppare il propulsore durante l'anno. E una gomma morbida in più a disposizione.

Factory 2 – E' la configurazione "ibrida", introdotta a marzo 2014, dalla Dorna. Con le caratteristiche della Open, ma con alcune differenze. Dopo una vittoria, due secondi posti o tre terzi posti, la portata del serbatoio verrà ridotta a 22.5 litri e i propulsori a disposizione da 12 a 9.

Marquez – Lo spagnolo della Honda è l'uomo da battere, ma non solo perchè è campione del mondo. Veloce e grintoso, punta una doppietta storica in MotoGP.



Grip –
E' l'aderenza degli pneumatici sull'asfalto.

Qualifiche - Si disputano il giorno che precede la gara. Divise in due sessioni (Q1 e Q2) da 15' ciascuna, determinano la griglia di partenza a seconda della posizione ottenuta.

Cilindrata - Indica la capacità del motore della moto. Si misura in centimetri cubici: per la MotoGP è di 1000cc.

Parco Chiuso - E' l'area della pit-lane dove i piloti che hanno conquistato il podio vengono intervistati dalle televisioni internazionali che seguono il Motomondiale.

Impennata - Festeggiamento tipico dei piloti, che consiste nell'alzare la ruota anteriore della moto grazie a un'accelerazione legata a un brusco rilascio della frizione. Ma come si dice, don't try this at home.



Endo - E' il fenomeno che vede il pilota frenare con forza, alzando di conseguenza la ruota posteriore. In pratica è una impennata al contrario.

Vertice - L'ultimo punto della curva prima che il pilota torni ad accelerare. Il talento di un campione si vede anche da questo particolare.

Ride Through - Penalità che si applica quando un pilota commette un'infrazione, come ad esempio la partenza anticipata e che comporta un passaggio dai box, con evidente perdita di tempo.

OnBoard - E' la camera che viene montata direttamente sulle moto e permette una visione estremamente spettacolare su quello che accade in pista.



Andare in scia - Il cosiddetto gioco delle scie avviene quando un pilota segue da vicino quello che lo precede, approfittando della minor influenza dell'aria (e della maggiore velocità) per tentare il sorpasso.

(a cura di Claudio Barbieri e Roberto Brambilla)


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