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04 aprile 2014

Mi ritorni in mente: Austin e il circuito delle somiglianze

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I continui dislivelli sono una delle caratteristiche più particolari del circuito di Austin che lo accomuna ad alcuni tracciati europei "vecchio stile" (Foto Getty)

La pista texana , progettata da Hermann Tilke per la F1, è la seconda più "giovane" del Motomondiale e ha una particolarità: alcune curve ispirate a quelle dei tracciati storici del Motorsport

di Roberto Brambilla

Una pista che è unica perchè assomiglia ad altre. Il circuito di Austin, che ospiterà il 13 aprile la seconda prova del Motomondiale, è una delle piste che è entrata più recentemente nel calendario mondiale. Una nuova “creatura” di Hermann Tilke che dopo il progetto iniziale di Tavo Hellmund ( con l'aiuto dell'ex campione del motociclismo Kevin Schwantz) ha disegnato un tracciato pensato inzialmente per la F1 lungo 5.513 chilometri con molte curve che traggono ispirazione, più o meno apertamente, da alcuni tratti dei circuiti che hanno fatto la storia della velocità, da Hockenheim a Silverstone.


Prima curva con vista Spielberg – La partenza del circuito ha una caratteristica evidente. Una salita ripida con cui Rossi e Marquez si immetteranno in una curva a sinistra a 90° che ricorda la prima (che però è a destra) dell'A1-Ring, il vecchio tracciato del circuito situato sulle montagne della Stiria che ospiterà nel 2014 di nuovo il Gp d'Austria di F1 e che tra il 1996 e il 1997 fu teatro anche del Motomondiale.

Una S alla Senna – La seconda curva invece porta il pensiero degli appassionati al Brasile e al circuito di Interlagos con la “Senna S” in discesa e percorsa a tutta velocità. Anche se c'è una notevole differenza di lunghezza tra quella sudamericana e quella di Austin.

Curve 4-5-6, sembra Silverstone – Se le prime curve sembrano ispirate ad altri circuiti la sequenza di tre curve di Austin a inizio tracciato rischia di avere per i piloti la sensazione di dejà vu. Una rapida successione destra sinistra che è la coppia quasi fedele della sequenza di curve Maggots-Becketts-Chapel di Silverstone, sede del GP d'Inghilterra.

Curve 12-15, Austin chiama Hockenheim –
Dopo una sequenza di curve originali dalla 7 alla 11 (quest'ultima può ricordare vagamente la Sebring Auspuff Kurve dell'A1-Ring) i piloti del Motomondiale si immetteranno in un lunghissimo rettilineo che terminerà in una sequenza tortuosa di tre curve che sono state ispirate dal tedesco Tilke dal Motodrom di Hockenheim, la parte più tecnica del vecchio ( e del nuovo) circuito tedesco, dove nel 1991 Schwantz e Rainey diedero vita a un duello da campioni nella classe 500 (guarda il video su Youtube).

16-18 Texas parla turco – Subito dopo la sequenza "simil Motodrom" Tilke ha disegnato un passaggio che sembra ispirarsi alla curva 8 di Istanbul, disegnata proprio dallo stesso progettista tedesco. Un curvone lungo a destra (a Istanbul è a sinistra) con la possibilità di fare più traiettorie e leggermente in discesa (in Turchia invece si saliva).

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