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19 aprile 2014

Ben, la "Spies" è rossa: "Non posso più correre"

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Si chiude la carriera di Ben Spies, statunitense di Memphis (Foto Getty)

Troppi infortuni alla spalla rendono impossibile il rientro in pista del pilota nato a Memphis. "A meno che la medicina moderna non faccia una rivoluzione", ironizza l'ex campione del mondo della Superbike

Gli infortuni alla spalla, troppi, e una carriera definitivamente compromessa. Ben Spies non tornerà a correre in gare ufficiali. "A meno che la medicina moderna non faccia una rivoluzione", ha detto e confermato l'ex pilota Ducati Pramac durante lo scorso GP in Texas. Spies, nato nel 1984 Memphis (USA, Tennessee) e un titolo Superbike in bacheca, ha saltato quasi tutta la scorsa stagione. Nella foto che segue (Getty), l'incidente del 2013 a Indianapolis.



Altro volo pauroso - Nel 2012, sempre a Indianapolis. Spies a terra con la Yamaha (Foto Getty). E' una stagione disastrosa: lussazione alla spalla e frattura ad una costola per un'altra caduta in Malesia; salta i GP d'Australia e di Valencia; problemi a telatetto e forcelle tra Qatar e Laguna Seca. 



La carriera - Ha avuto modo di inforcare Suzuki, Yamaha e Ducati, vincendo ad Assen nel 2011. La stagione migliore resta senza dubbio quella del 2009 e coronata con la conquista, come detto, del Mondiale SBK. Ha iniziato a corrre in Texas sulle 125, nel 2000 è diventato professionista.

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