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09 maggio 2014

Rossi, Cecchinello, Gresini: da piloti a team principal

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Valentino Rossi è alla prima esperienza come proprietario di una scuderia, lo Sky Racing Team VR

Valentino sta facendo benissimo alla sua prima esperienza come proprietario dello Sky Racing Team VR 46 . Ma il campione di Tavullia non è il primo rider a decidere di far nascere una propria scuderia. Ecco chi ha fatto il salto “del muretto”

E' il decano della MotoGP insieme a Colin Edwards. E di ritirarsi non ne vuole proprio sentir parlare. Ma nel 2014, Valentino Rossi, ancora in pista a dare battaglia per il Mondiale, ha iniziato una nuova avventura. Quella come proprietario dello Sky Racing Team Vr 46. Con il quale ha colto due successi e un podio con Romano Fenati e buone prestazioni con Francesco Bagnaia. Un passaggio dall'”altra parte del muretto” che è stato compiuto da altri piloti del Circus del passato.

Gresini e Cecchinello, veterani tra pista e muretto – A precedere Vale in questo percorso due presenze fisse del Mondiale. Fausto, undici stagioni in 125 tra il 1983 e il 1994 con 21 GP e due titoli mondiali vinti, patron del team Gresini Racing nato nel 1997 e che ha visto tra i suoi piloti Loris Capirossi, Alex Barros, Marco Simoncelli, Sete Gibernau con due titoli mondiali con Dajiro Kato e Toni Elias nel 2001 e nel 2010, tra 250 e Moto2.

E Lucio, che nel 1996 ancora pilota fondò il LCR (acronimo di Lucio Cecchinello Racing) con cui corse fino al 2003 e che gestì da quell'anno. Lanciando Casey Stoner in MotoGP nel 2006 e mettendo sotto contratto Stefan Bradl, suo attuale pilota nel 2014. Una coppia di veterani che a loro volta hanno seguito la scia di Paolo Pileri, campione del mondo 1975 in 125 e proprietario del team omonimo che lanciò tra gli altri Loris Capirossi e diede la prima moto ufficiale proprio a Vale Rossi nel 1993.

Pons, Aspar e la carica degli spagnoli – Anche nella penisola iberica qualcuno ha fatto il “salto del muretto”. Come Alfonso "Sito" Pons, bicampione del mondo in 250 tra il 1988 e il 1989 che dopo il ritiro fondò la scuderia che porta il suo nome. Con cui, con qualche interruzione dovuta soprattutto a problemi di sponsorizzazione, è arrivata fino al 2014 con il team Pons HP 40 che schiera Maverick Viñales e Luis Salom, dopo aver avuto in squadra campioni come Criville, Biaggi e Capirossi.

Come Pons ha fatto Jorge Martinez, per tutti Aspar, che da pilota tra il 1986 e il 1988 portò a casa 4 titoli mondiali tra 80 e 125 e che dal 1992 fece nascere l'Aspar Team con cui in 125 ha calato un altro poker di vittorie tra il 2006 e il 2011. E che nel 2014, per quinta stagione consecutiva schiera anche una scuderia in MotoGP con la coppia Hayden-Aoyama, oltre a correre con due team in Moto2 (MAFPRE Aspar Team e Aspar Team) e uno in Moto3 (Mapfre Aspar Team Moto3).

Ajo, il finlandese sfortunato – Non solo Italia e Spagna, ma anche il Grande Nord. Aki Ajo, patron della Ajo Motorsport che in Moto3 mette in pista tre team era un buon pilota. Che però ha assaggiato una sola volta il Motomondiale, prima di un grave infortunio. Era il 1993 e nel GP d'Austria l'attuale proprietario della scuderia corse con una wild card arrivando 25°. Ma da team owner le soddisfazioni sono state decisamente di più. Due Mondiali tra il 2008 e il 2010, l'ultimo dei quali conquistato con il futuro “cannibale” Marc Marquez e nel 2014 la leadership provvisoria del Mondiale in Moto3 con l'australiano Jack Miller.

Sky Racing Team VR46

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