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05 giugno 2014

Catalunya, la MotoGP arriva nella terra dei campioni

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Marc Marquez e Dani Pedrosa compagni alla Honda al GP di Catalunya sentiranno "aria di casa". Sono entrambi nati nella regione che ha come capoluogo Barcellona (Getty)

La regione spagnola, in cui si trova il circuito di Montmeló, sede della prossima gara del Motomondiale ,ha prodotto una nidiata di piloti che "colonizzano" il paddock. Da Marquez a Rins chi a Barcellona sentirà l'aria di casa

Sette milioni e mezzo di abitanti. E una pattuglia di piloti. La Catalogna, la regione in cui si correrà il prossimo GP del Motomondiale, è la casa del motociclismo spagnolo. Quasi come lo sono per i colori azzurri alcune zone del centro Italia. Ecco chi si sentirà a casa nella gara di Montmeló.

Marquez-Pedrosa, la Honda parla catalano – In testa alla MotoGP con sei vittorie su sei c'è uno spagnolo. O più precisamente un "fenomeno" di Cervera, paese di circa 10mila abitanti della provincia di Lleida. E a dividere il box e il podio provvisorio del Mondiale con lui il numero 26 di Dani. Che è di Sabadell, città di circa 200mila abitanti non lontano da Barcellona che ha dato i natali anche all'ex pilota F1 Marc Genè e al calciatore Sergio Busquets. Tutto qui? No. Nella MotoGP ci sono altri due rider nati nella regione di Barcellona: sono i fratelli Espargarò, Pol e Aleix, che corrono per la prima volta insieme nella classe regina, anche in due scuderie diverse. Una maggioranza di piloti made in Catalogna, a cui si aggiungono Hector Barberà nato nella vicina Comunità Valenciana e Jorge Lorenzo, originario di Maiorca, nelle Baleari.

Moto2, scrivi Spagna leggi Catalogna – Anche nella classe di mezzo, come in MotoGP il leader provvisorio del Mondiale, Esteve Rabat è nato nella regione di Barcellona. proprio nella città della Sagrada Familia. Insieme a lui corrono Maverick Viñales da Figueres, il paese vicino al confine francese “casa” di Salvador Dalì, i due barcellonesi Axel Pons e Ricard Cardùs, figlio di Carlos, secondo nel Mondiale 250 del 1990. Senza contare anche gli altri che parlano catalano ma sono nati alle Baleari (Luis Salom)e nella Comunità Valenciana Nicolas Terol.

Moto3, i tre moschettieri catalani – Nella classe più piccola del Motomondiale i due primi della classifica Miller e Fenati vengono da Australia e Italia, ma a dargli filo da torcere c'è un trio made in Catalunya: Alex Rins, Isaac Viñales e Alex Marquez, rispettivamente di Barcellona, Llançà (in Costa Brava) e Cervera. Per una volta però i catalani non sono maggioranza, vista la presenza di quattro piloti, tra cui una donna, la murciana Ana Carrasco che rappresentano le altre regioni del paese iberico.

Catalogna, un passato glorioso – La tradizione su due ruote della regione spagnola però non è sbocciata solo degli ultimi anni. Nei quasi 65 anni di storia del Motomondiale molti sono stati i piloti catalani a essere protagonisti. Come Alex Criville due volte campione del mondo in 125 e 500 tra il 1989 e 1999, Sito Pons (padre di Axel, pilota di Moto2) che fece doppietta nell'ottavo di litro nel bienno 1988-1999, i due quasi-vincenti Alberto Puig e Sete Gibernau oltre a Salvador Cañellas che un Mondiale non l'ha mai vinto ma nel 1968 fu il primo iberico (e catalano) a vincere un GP nel Motomondiale, sul circuito del Montjuic, sulle colline intorno a Barcellona nella classe 125.

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