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09 giugno 2014

Sei gare dopo, le Ducati dietro il dominio Factory

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Andrea Dovizioso è stato l'unico pilota con configurazione Open (anche se la sua Ducati è iscritta come Factory 2) a essere arrivata sul podio nei primi sei GP (Getty)

Con il Gp d'Italia si è arrivati a un terzo del Mondiale MotoGP , il primo dopo la rivoluzione regolamentare voluta da Dorna. Ecco chi è andato meglio tra le moto con le due configurazioni (e mezzo)

Le Factory davanti e dietro tutti quanti. I primi sei Gran Premi (su 18) della prima stagione di MotoGP con le nuove regole hanno certificato il dominio dei piloti che corrono con questa configurazione, adottata dai team ufficiali di Honda e Yamaha. Moto da 20 litri di serbatoio, 5 motori per stagione con sviluppo congelato e centralina Magneti Marelli con software libero che hanno vinto 6 GP su 6 e hanno conquistato altrettante pole. Ecco i numeri di questa supremazia.

Qualifiche, Ducati e A.Espargarò tra le Factory – In griglia davanti a tutti è partita sempre la stessa Honda. La Honda in configurazione Factory del campione del mondo Marc Marquez. E dietro di lui si sono spesso piazzati piloti con lo stesso tipo di moto come il compagno di squadra Dani Pedrosa o le Yamaha di Lorenzo e Rossi, oltre alla Yamaha non ufficiale di Pol Espargarò. Le uniche Open capaci di piazzarsi con i primi sono state le Ducati e la Yamaha FTR di Aleix Espargarò.

Andrea Dovizioso, pilota del team ufficiale di Borgo Panigale (che corre sotto la dicitura Factory 2 ma in pratica è una Open, perchè non ha ancora ottenuto 3 terzi posti, due secondi o una vittoria necessari per la limitazione della F2) è partito una volta in prima fila (3° nel GP di Francia a Le Mans) e quattro volte tra il 4° e il 6° posto .

Andrea Iannone del Team Pramac invece è stato meno regolare, stando sempre nel Q2 ma cogliendo al massimo un 2° al Mugello. Chi ha fatto molto bene in prova è stato il più grande dei fratelli Espargarò. Aleix è stato per due volte 4° in prova, in Argentina e Austin e una volta 5°, collezionando anche un 8°, un 9° e una quarta fila, proprio nell'ultima gara al Mugello.

Gara, un podio per Dovi, poi solo Factory – In gara la “vita” per chi usa la configurazione Open (24 litri di serbatoio, 12 motori con sviluppo libero, centralina con software Dorna) è stata decisamente più dura. Solo negli USA un rider con quel tipo di moto è arrivato tra i primi 3 (proprio Dovizioso) poi qualche piazzamento dei “soliti” noti. Il 4° posto di Aleix Espargarò in Qatar, il 5° del “Dovi” all'esordio e in Spagna, il 6° di Iannone in Argentina. Però nessuno o quasi ha mai impensierito la domenica i fantastici 4, targati Factory. Con un distacco in gara dal vincitore che al minimo è stato di 17 secondi al Mugello).

Sky Racing Team VR46

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