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22 giugno 2014

Ducati, missione Assen: nostalgia Stoner, speranza Dovi

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Casey Stoner ha vinto su Ducati il GP d'Olanda del 2008 (Foto Getty)

Solo il pilota australiano è riuscito a portare sul podio la Rossa nel GP d'Olanda fra il 2007 e il 2010 . Attenzione però a Dovizioso e Crutchlow, che già in passato hanno dimostrato di amare il circuito olandese

di Claudio Barbieri

Nessuno come Casey, almeno ad Assen. La Ducati si avvicina al GP d'Olanda, ottavo appuntamento del Mondiale, con una sola certezza: Stoner è stato l'unico pilota in grado di condurre la Rossa sul podio nell'Università del motociclismo. Nè Valentino Rossi, otto volte vincitore ma al massimo quarto nella sua esperienza a Borgo Panigale, nè un campione come Loris Capirossi (sesto come miglior risultato) sono riusciti a sfatare questo tabù.



L'era Stoner - Il periodo d'oro della Ducati ad Assen è compreso fra il 2007 e il 2010. Nel suo anno iridato, l'australiano giunse secondo dietro a Valentino dopo una spettacolare battaglia a suon di sorpassi. L'anno seguente ecco il primo e unico trionfo della Rossa (guarda il video da YouTube), con Stoner capace di salire altre due volte sul podio (sempre terzo) prima di lasciare Borgo Panigale. Da quel momento per la Ducati non c'è più stata una gioia.



Speranza Dovi e Cal - In Olanda Andrea Dovizioso ha conquistato il podio in tre occasioni, due delle quali in MotoGP in sella a Honda e Yamaha. Lo scorso anno, al suo esordio con la Ducati, si accontentò della decima piazza dopo una pessima qualifica (15°). Cal Crutchlow, quattro ritiri in sei gare, è reduce ad Assen dal fantastico terzo posto centrato nel 2013 con la Yamaha non ufficiale. Che sia finalmente giunta l'ora del suo riscatto?

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