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21 giugno 2014

Moto3, a tutta Binder: quel sesto posto con un po' d'Italia

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Brad Binder, pilota dell'Ambrogio Racing Team, ha esordito nel Motomondiale nel 2011 (Foto Getty)

Il pilota sudafricano, finito dietro a Romano Fenati a Montmeló, è stato una delle sorprese del week end catalano, con il miglior piazzamento del 2014 arrivato su una moto indiana e con un team azzurro

(R.B) - Un sesto posto, con il podio a mezzo secondo. Per Brad Binder, pilota sudafricano dell'Ambrogio Racing Team, il week end passato in Catalunya è stato da incorniciare, a partire dalla seconda fila ottenuta in qualifica. Un risultato che segna un'ulteriore crescita, dopo il nono posto nel GP d'Italia e che è il frutto di un mix internazionale. Tra Africa, Asia e tanta Italia.

Brad, un pilota dalla "fine del mondo" – Binder è l'unico sudafricano del Motomondiale 2014. Nato nel nord del Paese, dopo la passione giovanile per i kart esordisce a 10 anni sulle due ruote. Campionati monomarca, la Red Bull Rookies Cup per tre stagioni (5° nel 2010) e l'esordio in 125 nel 2011 per cinque gare come sostituto.

Nel 2012 e nel 2013 è invece titolare in Moto3. Il primo anno con la Kalex KTM del RW Racing GP, il secondo con la sua attuale scuderia, con cui ottiene nel 2013 a Jerez de la Frontera il miglior risultato della carriera, un quarto posto (stesso risultato ottenuto a Valencia nel 2012). Il 2014 è iniziato con qualche ombra per lui e per il compagno Jules Danilo. Con le prime cinque gare con 2 ritiri e al massimo un 14° posto a Le Mans, prima della ripresa in Italia e in Catalunya.

Ambrogio, Moto3 made in Toscana – Due piloti stranieri ma un team italiano con molta esperienza. A guidarlo Fiorenzo Caponera, uno dei team manager "storici" del Motomondiale. Al muretto ha vinto due campionato del mondo (Locatelli e Vincent in 125 tra il 2000 e il 2002), ha avuto alle due dipendenze fuoriclasse come Marco Simoncelli e buoni piloti come Talmacsi e il protagonista della Moto2 come Jonas Folger. A sponsorizzare Caponera, tanta Italia e soprattutto tanta Toscana. A partire dalla Softec e da Ambrogio, azienda di telecomunicazioni con sede a Prato che da anche il nome al team.

L'India e vicina – Azzurro che si abbina con il tricolore indiano. Con le moto di Binder e Danilo fornite dalla Mahindra, colosso asiatico nella produzione di automobili nato nel 1945 e che dal 2008 produce anche moto. E che dal 2011 è entrato nel Motomondiale. In tre stagioni ha raccolto un terzo posto costruttori all'esordio e un podio con Miguel Oliveira nel GP di Malesia 2013. E da metà dello scorso campionato la Mahindra fornisce anche l'Ambrogio Racing Team.

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