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27 giugno 2014

Stefan Bradl, ad Assen per il primo podio in MotoGP

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Stefan Bradl ha 50 punti in classifica e punta ad avvicinare quel podio che non ha mai conquistato in MotoGP (Foto Getty)

Nel GP d'Olanda il pilota tedesco del team LCR Honda vuole confermare la buona forma di Montmeló e riscattare una prima metà di campionato poco positiva, in una gara che non gli è mai stata favorevole

di Roberto Brambilla

Il Gran Premio d'Olanda come un nuovo inizio. Il tedesco Stefan Bradl unico pilota del team LCR Honda, scende in pista ad Assen con propositi di rivincita. Soprattutto dopo una stagione 2014 che fino ad ora è stata al di sotto delle aspettative. 50 punti (3° tra i piloti dei team non ufficiali), zero podi (non ne ha mai raggiunti in MotoGP) con il punto massimo del quarto posto di Austin e quello minimo dei due ritiri, il primo a Losail mentre era in lotta con i primi, il secondo al Mugello, dopo un week end da dimenticare.

Assen, un tabù di famiglia – Se la moto di Bradl è sembrata competitiva almeno per i posti dietro le Honda e le Yamaha ufficiali il tedesco, figlio di Helmut, vicecampione del mondo 1991 in 250, dovrà fare i conti con una pista, quella olandese che non gli ha mai dato soddisfazioni. Otto presenze tra 125, Moto2 e Moto3, zero vittorie e nessun podio, con al massimo un sesto posto nel 2013. Uno score negativo che condivide con il padre che solo nel 1991 riuscì a piazzarsi a ridosso del podio.

In Olanda per il futuro – Bradl non dovrà fare risultato solo per raddrizzare un 2014 iniziato sottotono, ma per assicurarsi la riconferma della Honda, con cui il contratto scade alla fine di questa stagione. Perchè se Lucio Cecchinello, patron del team LCR si è dichiarato fiducioso per i miglioramenti del tedesco, la casa madre è sembrata tutt'altro che soddisfatta. E in caso di mancato rinnovo per Bradl potrebbero aprirsi nuovi scenari, compreso quello della nuova Suzuki, in cerca di piloti per il suo roster.

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