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07 ottobre 2014

MotoGP, in Giappone Marquez al primo match-point mondiale

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Sarà una gara importantissima, quella in Giappone per il campione del mondo, cui basterà un punto in più di Pedrosa per rivincere in anticipo il titolo. I due della Honda si giocheranno la stagione "in casa": il circuito infatti è del colosso nipponico

Sarà una gara importantissima, quella in Giappone per la MotoGp e per Marc Marquez. Lo spagnolo potrebbe infatti chiudere in anticipo i giochi per la rincorsa al titolo iridato, nel caso conquistasse un solo punto in più del compagno di squadra Dani Pedrosa. I due della Honda si giocheranno la chiusura della stagione, proprio in casa del colosso nipponico delle due ruote.

La pista Twin ring a Motegi è di proprietà della Honda e, al suo interno, si trovano due tracciati: un ovale di Formula Indy e una pista tradizionale, oltre a un interessante museo che racchiude tutti i mezzi da competizione e di serie della casa con l'ala. Non è una novità che il Mondiale si chiuda proprio in Giappone. Già due volte, infatti, è accaduto: nel 2007, con successo di Casey Stoner su Ducati e l'anno successivo, di Valentino Rossi su Yamaha. Se Marquez riuscisse nell'impresa sarebbe comunque la prima volta di un pilota Honda sulla pista di casa.

Con Marquez proiettato verso il suo secondo titolo iridato, il circus mondiale si appresta alla lunga trasferta che toccherà anche Australia e Malesia, concentrandosi sullo scontro per il secondo posto in classifica. Il duello in questo caso sarà tra Dani Pedrosa e Valentino Rossi. Il pilota di Tavullia, reduce dalla vittoria di Misano e dalla brutta caduta ad Aragona (FOTO), non ha nascosto l'ambizione di voler attaccare la posizione del compagno di squadra di Marquez. Rossi, che in Giappone lo scorso anno, in condizioni meteo non facili, chiuse sesto, dovrà cercare la sintonia giusta con la propria Yamaha, per poter contrastare lo spagnolo della Honda.

Alla ricerca di conferme, nella lotta per le prime posizioni, potrà inserirsi anche Jorge Lorenzo. Il maiorchino, vincitore ad Aragona, è molto efficace a Motegi, come testimoniato dalla vittoria ottenuta nel 2013. Mentre i primi quattro si faranno la guerra, le Ducati dovranno confermare di essere competitive dopo i buoni risultati delle ultime gare. I due Andrea di casa Italia, Dovizioso e Iannone, che nel 2015 divideranno lo stesso box, sono chiamati a far rivivere i fasti del 2007 ma, davanti a loro, sarà schierata tutta l'armata giapponese, che ha mire, evidentemente più importanti, come il titolo iridato di Marquez. Anche nel week-end nipponico della MotoGp, come per la Formula 1 di domenica scorsa, si guarderà con interesse il cielo, sperando che il tifone che sta lambendo le coste del Giappone si diriga in fretta verso l'Oceano Pacifico.

Sky Racing Team VR46

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