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12 ottobre 2014

Marc è pronto a festeggiare: "Magari con un po' di karaoke"

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Marquez è raggiante per il secondo titolo consecutivo in MotoGP conquistato con il secondo posto di Motegi . Molto soddisfatto anche Valentino Rossi, terzo: "E stata la gara più bella della stagione. Marc ha fatto meglio di me alla sua età"

Quattro mondiali in tre differenti categorie in appena cinque anni (uno in 125 nel 2010, uno in Moto2 nel 2012 e due in MotoGP, 2013 e 2014). Marc Marquez, che aveva stupito il mondo del motociclismo lo scorso anno, vincendo il primo titolo della classe regina da debuttante, ha replicato nel 2014, dominando. Undici primi posti, 10 dei quali consecutivi ad inizio stagione, un secondo e un solo passo falso, a Misano.

La gioia di Marc
- "Sono orgoglioso di aver bissato il titolo Mondiale in Giappone, a casa Honda - ha detto Marquez, autore a Motegi di una gara accorta, chiusa dietro il vincitore Jorge Lorenzo e davanti a Valentino Rossi - ma avrei preferito farlo ad Aragon. Lì non è andata come mi aspettavo. Qui il gran capo della Honda (il presidente Takanobu Ito, ndr) mi ha detto che sarebbe venuto domenica per vedere la mia vittoria e questo mi ha messo una certa pressione. Dopo la gara, l'ho abbracciato come faccio con i miei meccanici, credo che gli abbia fatto piacere. Magari festeggeremo con un po' di karaoke visto che siamo in Giappone". Così come a lui ha fatto piacere ricevere la katana dalle mani di un Samurai, per celebrare il successo a traguardo tagliato.

L'analisi della stagione
- "Ho iniziato la stagione - ha detto Marquez - con un infortunio alla gamba, che ho rotto mentre mi allenavo in dirt track. E' stato scritto di tutto su di me in quel momento, che ero stato incosciente. Ma solo se ci si allena si può migliorare. Comunque dopo aver saltato alcuni test invernali sono arrivato in Qatar per la prima gara e ho vinto. Questo mi ha dato moltissima fiducia e così sono andato avanti".


I complimenti di Valentino
- Una fame di vittorie incredibile che Marquez non placa nemmeno adesso che ormai ha il titolo in tasca. "Voglio vincere anche le tre gare che mancano alla fine - ha detto Marquez - sicuramente". Determinato e simpatico, il pilota spagnolo è passato da grande ammiratore di Rossi a suo avversario in pochissimi anni. "Marc - ha detto Valentino a proposito - ha già fatto molto meglio di me quando avevo la sua età. Ha vinto il mondiale della MotoGP al debutto, mentre io nella 500 al mio primo anno finii secondo. Marquez mi ha impressionato soprattutto lo scorso anno quando ha vinto il titolo al debutto, poi quest'anno ha fatto un altro passo avanti. E' riuscito ad alzare ancora il suo e il nostro livello gestendo una pressione enorme. A lui vanno i miei complimenti, ha meritato il titolo anche se ho fatto di tutto per tenere aperto, magari ancora solo per una gara, il mondiale. Sono contento secondo me è stata la gara più bella della stagione".

Obiettivo raggiunto - Proprio su Rossi e su Pedrosa, suo compagno di squadra in Honda, Marquez ha fatto la gara in Giappone. "Sono partito un po' prudente - ha detto il due volte iridato della MotoGP - ma i miei obiettivi erano Dani e Vale. Quando sono riuscito a prendere Rossi, sapevo di non poter più arrivare a Lorenzo che era lontano, quindi ho aspettato il momento giusto per attaccare Valentino. Avevo raggiunto il mio obiettivo: il titolo".

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