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16 ottobre 2014

GP Australia, Rossi: temo Lorenzo, anche Pedrosa non scherza

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Titolo assegnato con l'ultimo GP in Giappone . A Philipp Island è in ballo, ora, il secondo posto. Una poltrona per tre: se la contendono Valentino e i due spagnoli di Yamaha ed Honda

Tre piloti in tre punti. Solo tre gare davanti a loro per decidere il secondo posto della MotoGP nella stagione 2014. Dopo il Mondiale già assegnato a Marc Marquez al GP del Giappone, è rimasto da decidere di chi sarà il secondo posto del mondiale. Una sorta di "mundialito" tra talenti di caratura altissima. La lotta, infatti, è tra Valentino Rossi, Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, piloti non definibili di secondo piano.

A Phillip Island, prima delle ultime tre gare della stagione, ci sarà da controllare in primo luogo il funzionamento delle gomme. La Bridgestone lo scorso anno ebbe problemi di durata con il nuovissimo asfalto steso sulla pista nell'inverno australiano, ma i test fatti in marzo dovrebbero aver permesso la costruzione di pneumatici più affidabili.

La carica di Valentino - "Quando venimmo qui - ha detto Rossi in conferenza stampa di presentazione del GP d'Australia - era praticamente estate e faceva molto caldo. Ora fa molto più freddo. Comunque già da domani dovremo capire il funzionamento delle gomme. Nei test fu Lorenzo a far registrare il primo tempo, poi c'ero io, Pedrosa e le Ducati, comunque eravamo tutti molto vicini. Rispetto alla gara del 2013, nei test l'asfalto aveva perso molto del grip che aveva, quindi mi aspetto dei tempi più lenti rispetto allo scorso anno. Riguardo al secondo posto in campionato, quello che mi preoccupa di più visto com'è andato nelle ultime tre gare è Lorenzo. Ma anche con Pedrosa non è mai detta l'ultima parola perchè poi in gara si trasforma. Anche io però mi sento bene e sono in forma. Sia questa pista che la prossima, quella di Sepang, mi piacciono tantissimo, mentre Valencia per me è un pò più difficile, ma visto come sono andato quest'anno, potrei andare bene anche lì". Tra i quattro potrebbe rovinare la festa ai due piloti Yamaha a vantaggio di Pedrosa proprio Marc Marquez. "Secondo me Marc - ha detto Rossi - ora che ha vinto il mondiale non avrà addosso tutta quella pressione che aveva prima e certamente andrà ancora meglio. Comunque noi della Yamaha nelle ultime gare siamo migliorati. Non credo comunque che Marquez aiuterà Pedrosa, non lo farebbe nemmeno se glielo chiedesse la Honda".

Lorenzo non molla il secondo posto
- Il rapporto tra compagni di squadra non è mai facile da gestire. Rossi e Lorenzo questo lo sanno bene, anche se entrambi cercano ora di tenere bassi i toni. "Arrivare secondo in un campionato così - ha detto a proposito Lorenzo - sarebbe un ottimo traguardo, ma anche se arrivassi terzo o quarto non sarebbe differente, i miei avversari sono i migliori del mondo". Rossi è lievemente più aggressivo su questo tema. "Sarà una gara come le altre - ha detto Rossi - nel senso che tutti cercheranno di vincere. Se dovessi arrivare quarto sarebbe molto diverso dall'anno scorso. Ho fatto già più di 100 punti rispetto allo scorso anno e migliori risultati in gara. Poi siamo tutti li e ci giocheremo tutto nell'ultima gara. Comunque preferirei sempre arrivare secondo che quarto".

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