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21 ottobre 2014

Phillip Island: furore e rabbia. E a Sepang podio possibile

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Francesco Bagnaia in rimonta al GP di Australia

Moto3: in Australia  si è visto uno Sky Racing Team VR46 lanciato verso un gran finale di stagione. Ambizione in crescita e scelte tecniche affinate con Bagnaia che ha rimontato e Fenati che è esploso, peccato per quel contatto...

di Zoran Filicic
Phillip Island, seconda tappa del trittico asiatico e conferma dell’estrema competitività del team. Ancora una volta c'è stata una qualifica non eccelsa, ma la decima posizione in griglia ha portato bene a Fenati, mentre Bagnaia è dovuto partire da lontano, ventisettesimo.

La squadra ha lavorato duramente per trovare la messa a punto per Pecco, con i problemi di anteriore risolti all’ultimo, setup che gli ha permesso di spingere come sa fare e di chiudere la gara con un ottimo undicesimo posto. E' stato il secondo degli italiani, testa a testa con Antonelli per entrare nella top ten.

Fenati ha invece riacceso ancora una volta la "Modalità Furore" come a Motegi, passo gara dei primi, ma qui a Phillip Island protagonista assoluto, in bagarre con Miller, Rins, Marquez per la vittoria. Gara eccezionale, autoritaria, fino al contatto oltre il limite di Vazquez che lo ha lanciato a terra e bruciando una gara da protagonista.

La Moto3 è così, è pericolosa, ci sono i contatti, un campionato può sfumare in un attimo, ma mancano ancora due gare dove lo SKY Racing Team VR46 può lottare per podio e vittoria, prima di affrontare l’avventura 2015.

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