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16 aprile 2015

Vale: "Pista Yamaha, ci crediamo". Dovi: "Siamo al massimo"

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Dopo il bell'avvio di Mondiale Rossi proverà a fare risultato nel Gp d'Argentina su un circuito che si addice alle caratteristiche della M1: "Sapiamo che qui andiamo forte, ma Marquez ha dominato lo scorso anno". Dovizioso: "Finalmente ho visibilità"

Sarà ancora una volta Marc Marquez il pilota da battere nella terza gara della stagione 2015, quella di Rio Hondo in Argentina. Il pilota della Honda lo scorso anno aveva dominato il week end, andando via dal Sud America, ancora una volta da vincitore. Gli occhi, al netto del successo ottenuto in America pochi giorni fa, sono ancora una volta tutti su di lui. "Ad Austin - ha detto Marquez - sono riuscito a rimediare all'errore del Qatar, ora devo cercare di fare bene anche qui. Questa pista è più adatta alle Yamaha ma l'anno scorso ho fatto bene quindi non sono molto preoccupato".

Nel 2014, Marquez si presentava in Argentina da leader del campionato, mentre oggi è terzo, con una sola vittoria su due gare. "Non si può pensare di vincere sempre - ha detto Marquez - può accadere di non poterlo fare. Quando non va bene un obiettivo che devo centrare è il podio. L'importante non è la singola gara ma il risultato di fine stagione che si costruisce con la somma degli eventi della stagione".

Accanto a un Marc Marquez tanto maturo, c'è Valentino Rossi, anche lui concentrato. Dopo il podio di Austin il pilota della Yamaha è in testa alla classifica piloti, con Dovizioso e Marquez alle spalle. "Non potevamo iniziare meglio la stagione - ha detto Rossi - ma qui sarà dura. Lo scorso anno Marquez ha dominato, credo che potrà farlo ancora, anche se questa pista è più favorevole alla Yamaha. In particolare è il disegno della pista, più dolce rispetto a quello di Austin, che potrebbe accostarsi di più alle caratteristiche della nostra moto. La M1 quest'anno va molto bene in gara, mentre nei test abbiamo avuto qualche problema di troppo. Ma una volta messo insieme il pacchetto definitivo per la stagione, le cose sono andate sempre meglio, quello che ci manca ora è solo un po' di velocità in più".



Quello della velocità è un problema che non tocca le Ducati. Andrea Dovizioso individua il tallone d'Achille della sua Desmosedici in altri aspetti. "Ci servirebbe più stabilità e trazione in confronto alle Honda - ha detto Dovizioso - sono i due soli aspetti da migliorare per il resto la nostra moto non potrebbe andare meglio". Il pilota della Ducati, secondo nel mondiale alle spalle di Rossi, sta vivendo una nuova condizione, quella del pilota sotto i riflettori. "Dopo i risultati che stiamo facendo io e la Ducati - ha detto Andrea - ho finalmente della visibilità, cosa che in precedenza nemmeno io ho inseguito molto. Ma stiamo facendo bene, dando spettacolo e questa nuova attenzione nei miei confronti e per la Ducati, mi stimola a fare sempre meglio".

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