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07 maggio 2015

Rossi, pressione su Marquez: Honda costretta a inseguire

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Al campione del mondo non accadeva dal 2011 di andare a podio solo due volte nelle prime quattro gare quando era in Moto 2. Lo spagnolo resta sempre un fenomeno, ma quest'anno la sua moto non sembra imbattibile. E ci sono anche Dovizioso e Lorenzo

di Marta Abiye
Un mondiale così non si era mai visto, almeno per Marc Marquez, che ha visto realizzarsi il suo incubo peggiore. Non gli succedeva di andare a podio solo due volte, nelle prime 4 gare della stagione, da quando correva in Moto 2 nel 2011. Quando vinse solo una gara. Sono tutti contro di lui. In cima alla sua black list c'è Valentino Rossi che con i suoi 36 anni e duecento podi all'attivo guida la classifica con 82 punti.

Il campione del mondo resta un fenomeno ma la Honda quest'anno non sembra più la moto imbattibile del 2014, e ora la pressione inizia a farsi sentire. La Yamaha ha vinto tre gare su quattro, due con Valentino Rossi e una con Lorenzo. Marquez è riuscito a vincere solo ad Austin, una pista dove non ha mai lasciato nulla agli avversari, la sua moto manca di grip al posteriore e per la varietà delle piste su cui si correrà nel mondiale, questo potrebbe diventare un grosso problema.

Marquez inoltre non deve sottovalutare il fatto che non è una lotta a due. In classifica ci sono ben due piloti che lo dividono da Rossi. C'è la Ducati di Dovizioso e l'altra Yamaha, quella di Lorenzo. Entrambi super gasati dalle prestazioni delle loro moto, non molleranno fino alla fine. Prossima tappa Le Mans, una pista in cui anche se a primeggiare lo scorso anno fu Marquez, storicamente è sempre stata favorevole per la Yamaha. E quest'anno con 26 punti da recuperare sembra proprio che a rincorrere sarà la Honda del campione del mondo.

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