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13 luglio 2015

Marquez torna a spingere, Rossi allunga su Lorenzo. I VOTI

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Marquez è tornato, sarà ancora lontano in classifica, ma uno come lui è meglio non sottovalutarlo (Getty)

LE PAGELLE di Davide Camicioli. A dieci gare dalla fine del Mondiale Marquez è tornato quello che tutti conosciamo. E Valentino, al nono podio su nove in stagione, ha un avversario in più per il finale di stagione. Intanto guadagna sul compagno di squadra

di Davide Camicioli
MARC MARQUEZ 10 - "Sono tornato"… Lo diceva Paul Newman a Tom Cruise nel film "Il Colore dei Soldi". Questa volta lo dice Marquez a Valentino e Lorenzo. Palla in buca e gradino più alto del podio. Attenti perché mancano 10 gare e se guida così non pensiate di averlo fatto fuori. E’ una pazza idea? Con Marc nulla è impossibile. E.T. torna sulla terra

DANI PEDROSA 9 -
Podio numero 96 nella classe regina staccando Doohan (95) e poi batte Valentino. E’ tutto vero Dani, non stai sognando. Potrebbe diventare un prezioso alleato di Marc per una rimonta che nemmeno ne "La corsa più pazza d’America" abbiamo visto. Quello era un cartone animato, oggi potrebbe diventare realtà.

VALENTINO ROSSI 8,5 - 9 su 9. Mai giù dal podio e ancora una volta batte Lorenzo. Sognava il secondo posto, ma va bene così. Andare in vacanza con 13 punti di vantaggio sul compagno di squadra è come vincere una vacanza alle Maldive quando pensavi di restare nel camping di Cattolica. Perché nessuno a inizio stagione avrebbe ipotizzato una cosa simile. Immortale.

JORGE LORENZO 6,5 - La partenza e il sorpasso alle due Honda sono la cosa più bella del Gp di Germania. Ma perde tutti i duelli. Nel warm up erano state preparate due moto, una con il passo più lungo e uno più corto: Jorge prova solo  e utilizza quella lunga. Scelta alla fine sbagliata perché ha difficoltà in frenata, ma la sensazione è sempre la stessa. Almeno per ora. Nel corpo a corpo soffre ancora. Pronti e vogliosi di ricrederci presto.

ANDREA IANNONE 7 - Ancora dietro i big. Ancora davanti al compagno di squadra. Ancora terzo nella classifica mondiale. Il ragazzo c’è, la Ducati ancora no per puntare a una vittoria. La strada è quella giusta. La pausa per lavorare e riposare cercando di centrare l’obiettivo stagionale: vincere almeno una gara.

BRADLEY SMITH 6,5 - Costante e preciso. Ormai la sua presenza tra i primi 6 è una cosa normale, naturale. Ora ci aspettiamo qualche sorpresa in più. Magari un bel duello con i big

CAL CRUTCHLOW 6,5 - Saranno le voci di mercato che lo vogliono in Aprilia a renderlo vivace e combattivo come ai bei tempi. Un passo indietro al traguardo rispetto all'ultima gara, ma almeno non cade.

POL ESPARGARO 6 -
Dopo il quinto posto di Assen ci aspettavamo una riconferma invece non ha avuto un week end facile. Da uno come lui ci aspettiamo qualcosa di più.

DANILO PETRUCCI 7 -
Male, malino in qualifica e tanti problemi. Trova le correzioni giuste nel warm up e si trasforma in gara. Sempre a punti e quasi sempre davanti al suo compagno. Mi piacerebbe vederlo sulla moto di Crutchlow... Chissà cosa ci combina...

ALEIX ESPARGARO 6 -
Sufficienza di stima per essere entrato nella top ten, ma passo da gamberi con la Suzuki. Ci può stare con una moto che ancora non conosce e non ha sviluppato al 100 per cento.

VINALES 6 - Tanti problemi poca potenza.

HERNANDEZ 5
-  Delude tantissimo.

BARBERA 6
- Impegno e sudorel

BAUTISTA 5 - Non convince.

MILLER 6 - In crescita con la moto che si ritrova.

HAYDEN 6 - Non molla mai.

EUGENE LAVERTY 6 - Prende il posto di Melandri e non è ultimo. Basta questo.

DE ANGELIS 6,5 -
Lottatore.

BAZ 5 -  Penultimo.

MICHAEL LAVERTY 4,5 - Magia nera.

REDDING 4 - Non fa nemmeno un giro.

CORTI 4,5 - Rientra dopo 8 mesi e si vede che fa fatica.

DOVIZIOSO 5 -
Gli va tutto storto.

AOYAMA 4 - Non classificato.

DI MEGLIO 4 - Un mezzo disastro.

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