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26 agosto 2015

Yamaha ad alto ritmo, tempi duri per la Honda

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Più che una rimonta serve un ribaltone, per il team di Marquez e Pedrosa: il duello per il titolo alla vigilia del GP di Gran Bretagna è sempre più nelle mani di Lorenzo e Rossi

di Paolo Lorenzi

 

Non c'è solo il derby Yamaha tra Rossi e Lorenzo a preoccupare i responsabili della Honda. Se è vero che Marquez e Pedrosa matematicamente non sono fuori dai giochi per il titolo, appare sempre difficile la remuntada sui cui contano ancora i vertici, se sul fronte opposto c'è una Yamaha, rivale storica, rinvigorita dall'ottima stagione della coppia italo spagnola.

 

Perché è inutile nasconderlo, il confronto tecnico che conta davvero è quello tra i team ufficiali. Una questione di prestigio. E  dal 2011 la squadra ufficiale Honda ha sempre battuto quella della Yamaha. Che inseguiva, con pazienza. Il ritorno di Rossi nel 2013 ha contribuito al progressivo rilancio i cui primi frutti si sono visti l'anno scorso.


Sulle ali dell'equilibrio tecnico ciclistico, da sempre l'arma migliore della Yamaha, ben sfruttato dai box di Rossi e Lorenzo, sono infine arrivati anche i risultati. L'anno scorso, in questo periodo, Marquez e Pedrosa avevano sommato 449 punti contro i 310 di Rossi e Lorenzo. E avevano collezionato 18 podi contro gli 11 della coppia Yamaha. Tutto l'opposto quest'anno, dove Rossi e Lorenzo sono arrivati a quota 422 punti dopo 11 gare, contro i 250 di Marquez e Pedrosa, che di podi ne hanno messi insieme 8 contro i 18 del duo italo-spagnolo. Più che una remuntada, insomma, un ribaltone.

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