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21 ottobre 2015

Da Marquez a Iannone: ecco il Mondiale degli altri

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Non solo Vale&Jorge: sullo sfondo della lotta al titolo targata Yamaha ci sono conferme e promesse, ma anche qualche delusione. Ecco il punto sui nomi principali della stagione alla vigilia del GP della Malesia

di Paolo Lorenzi

Se il titolo è una questione ormai circoscritta a Rossi e Lorenzo, la MotoGP ha visto altri protagonisti in campo lottare con esiti e fortune diverse. Marc Marquez per esempio, dato per favorito a inizio stagione e lentamente scivolato in secondo piano tra errori incredibili e difficoltà tecniche che ne hanno condizionato i risultati. Il suo miglior momento tra l'Olanda e la Repubblica Ceca. Quattro podi con due vittorie. Per il resto molte ombre. Ma non è l'unico a poter recriminare su una stagione altalenante.

 

Dani Pedrosa, suo compagno di squadra, dopo il Qatar ha dovuto riprendersi da un'operazione al braccio destro che l'ha tenuto lontano dai circuiti per quattro gare. Poi un lento e progressivo recupero l'ha riportato tra i protagonisti del campionato e la vittoria in Giappone ha confermato un ottimo stato di forma.

 

Andrea Iannone è partito forte sulle ali della nuova Ducati formato Dall'Igna, molto competitiva a inizio stagione, meno dal Mugello in poi. Il podio australiano conferma la crescita del pilota abruzzese e lo consacra tra quelli più promettenti. Più complesso è il giudizio su Andrea Dovizioso, un po' svanito nella progressiva perdita di competitività della Ducati, accompagnata dal conseguente calo di motivazione. Due gare, Malesia e Valencia, per riscattare il giudizio. Per altri come Smith, Vinales e Petrucci, l'occasione per una positiva conferma.

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