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05 novembre 2015

Marquez non si scompone: "Zero rimpianti per Sepang"

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Il pilota della Honda guarda avanti: "Mi dispiace non aver chiuso la gara in Malesia, ma non mi pento di nulla, ho cercato come sempre di vincere. Ho vissuto le settimane più dure della mia vita, ora voglio pensare solo a fare a Valencia"

Dopo la conferenza dei due piloti della Yamaha, a Valencia è stato il turno di Marc Marquez. Il campione mondiale uscente non ha fatto alcun passo indietro, a differenza del connazionale Lorenzo, che si è scusato per il gesto antisportivo del pollice verso sul podio in Malesia, durante la premiazione di Rossi. "Io ogni volta che vado in pista lo faccio per ottenere il meglio. L'ho fatto in Malesia, in Australia, in Giappone e lo farò anche a Valencia, dove cercherò di chiudere davanti o sul podio", spiega lo spagnolo, "L'unico rimpianto di Sepang è di non aver chiuso la gara".

 

Giorni difficili - "Ho vissuto le due settimane più dure della mia vita, dopo la Malesia non è stato possibile preparare Valencia come sempre", ammette Marquez, "Ma tutto quello che è successo in questa stagione mi aiuterà molto per il futuro. Ho imparato che a volte un terzo o quarto posto è un buon risultato per il campionato e che la stagione è molto lunga". No comment sulla decisione del Tas: "La rispetto, ma è una cosa di cui abbiamo parlato nella riunione tra piloti e che va cambiata: nel calcio, alla fine di una partita l'arbitro non parla mai con la stampa".

 

 

Nessun contatto con Vale - Quanto all'immediato futuro, Marquez ha chiarito di non aver parlato con Valentino, anche se "spero di farlo prima o poi, così come con Lorenzo". Per domenica il pilota assicura che non farà sconti in pista: "Se sarà necessario lotterò contro il mio compagno di scuderia così come contro Lorenzo o Valentino, poi vedremo come arriverò..".

 


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