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16 marzo 2016

Il grande passo della MotoGP diventa realtà: elettronica uguale per tutti

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Mot

Ducati all'attacco del Mondiale con Iannone e Dovizioso

E non solo elettronica…stop anche alla distinzione Factory vs Open e molto altro (dai motori alla benzina)

di Giulio Bernardelle

 

Per quanto riguarda l'hardware elettronico di gestione motore e acquisizione dati esisteva già da qualche stagione un fornitore unico (Magneti Marelli Motorsport). Fino al 2015, però, ogni costruttore "Factory" poteva installare su questo pacchetto il proprio software di gestione, senza alcun vincolo di sviluppo. Le moto inscritte come "Open", invece, erano già state dotate di centralina e software unico.

 

Da questa stagione la distinzione tra "Factory" ed "Open" non esiste più e tutte le moto devono utilizzare esclusivamente il pacchetto elettronico, hardware e software, approvato ed omologato dalla Direzione Tecnica dell'organizzatore.

 

L’evoluzione del software dei sistemi elettronici di gestione e controllo motore è stata boccata ed ai costruttori è solo concessa la possibilità di dimostrarsi bravi nell'eseguire le mappature di un sistema elettronico che è uguale per tutti (parliamo delle strategie di controllo della fase di accelerazione - traction control, anti wheeling - e di ingresso curva - gestione del freno motore, back torque control). In verità sarà possibile apportare delle evoluzioni, tra una stagione e la successiva previo però consenso unanime di tutte le Case costruttrici.

 

Il software unico fa sostanzialmente le stesse cose che facevano i controlli proprietari lo scorso anno, ma lo fa in maniera meno raffinata. I parametri che vengono letti dalla centralina per attivare le strategie di controllo sono gli stessi per tutti ed è uguale la strategia di controllo che viene attivata. Cambia, in un certo senso, il grado di risoluzione, ai piloti ed ai tecnici viene concessa la scelta tra un numero limitato di possibili regolazioni. Le caratteristiche auto-adattative che avevano alcuni sistemi di gestione fino allo scorso anno non sono più disponibili ed il controllo sul gas richiesto al pilota risulta superiore. I piloti saranno meno supportati nella gestione del calo di prestazione delle gomme e nella variazione del bilanciamento della moto tra serbatoio pieno e vuoto durante l'arco della gara.

 

Il regolamento è stato uniformato anche per quanto riguarda le altre caratteristiche tecniche a cui si devono attenere i costruttori (consumo massimo 22 litri, 7 motori per pilota a stagione, numero di giorni di test limitato) e concede solo alcune deroghe alle Case (Aprilia e Suzuki) che non hanno ancora raggiunto 6 punti (concession points) sulla base del calcolo dei podi raccolti nei GP della stagione precedente: 9 motori, giorni di test non limitati.

Sky Racing Team VR46

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