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25 marzo 2016

Lorenzo, Yamaha o Ducati: il futuro è adesso

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Jorge sta prendendo tempo, anche per cercare di capire se la nuova Desmosedici può essere un'alternativa reale alla M1. L'unico obiettivo è restare in sella a una moto vincente

di Marta Abiye

Ducati o Yamaha, questo è il problema. Ma Jorge Lorenzo, non si farà condizionare dalle parole di nessuno, almeno, cosi ha affermato durante un evento-sponsor, a Barcellona, con un chiaro riferimento alle frecciate di Valentino Rossi, secondo il quale il maiorchino non avrebbe gli attributi per andare alla Ducati.

Lorenzo, è vero, sta prendendo tempo, ma se da un lato questo lo mette nella condizione - difficile - di spingere al massimo per restare al top e non perdere potere contrattuale, dall'altro gli da l'occasione di capire se la nuova Desmosedici può essere un'alternativa reale alla M1. Questo è il primo importantissimo elemento per Jorge che vuole restare in sella a una moto vincente ed eliminare il rischio "macchiare" la sua carriera, come è accaduto proprio a Valentino Rossi quando nel 2011 scelse la Ducati, e in due anni non ottenne nemmeno una vittoria.

Il secondo fattore è la fiducia. Lorenzo sostiene di sentirsi apprezzato dal team, ma sarà vero? Il rinnovo del contratto a Rossi è stato un segnale forte, la Yamaha sembra avergli voluto dire. "Sei importante ma non indispensabile". Di fatto al momento Ducati, è l'unico costruttore che potrebbe offrirgli quello che lui desidera, un ruolo da protagonista assoluto all'interno del team. E naturalmente anche il fattore economico sembra importante, almeno nell'immediato.

Ma Jorge non può perderne troppo di tempo, perché l'indecisione potrebbe essergli fatale. A Casey Stoner, sta tornando la voglia di correre e questo potrebbe interrompere subito il flirt tra la Ducati e Lorenzo. Ducati o Yamaha, Yamaha o Ducati. Basta non pensarci troppo su. 

 

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