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30 marzo 2016

Michelin, buona la prima: segnali positivi dal Qatar

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MotoGP, nuove gomme Michelin: piloti soddisfatti (Foto Getty)

La preoccupazione gomme dopo la gara di Losail sembra sparita: le cadute diminuiscono, la durata del pneumatico tiene e le performance sono al top

di Giulio Bernardelle

Le misure sono fondamentali - Quando un costruttore di pneumatici avvia il progetto di una nuova gomma, la prima cosa che deve fare è disegnarne il profilo. Questo significa definire la geometria della curvatura della parte della gomma che va a contatto con l'asfalto e dei suo fianchi, cioè delle due parti che collegano i bordi esterni del battistrada con il cerchio ruota.

 

Profili diversi per caratteristiche dinamiche diverse - Un profilo più piatto, disegnato con dei raggi di curvatura più ampi, comporta una maneggevolezza ridotta, ma permette di avere ai diversi angoli di inclinazione della moto più superficie di gomma a contatto con l'asfalto, quindi una migliore aderenza. Al contrario un profilo più appuntito, disegnato con dei raggi di curvatura più stretti, porta ad una maneggevolezza superiore, ma ad una aderenza più critica. L'altezza e la consistenza strutturale dei fianchi, infine, ha un impatto diretto sulla rigidezza della gomma.

 

Cerchi e misure - 10-15 anni fa nel momento in cui in MotoGP erano impegnati 3 costruttori (Michelin, Dunlop e Bridgestone) avevamo vissuto un'epoca di grande sviluppo in cui erano stati provati pneumatici con profili sviluppati per cerchi con diametro che era sceso dai 17 ai 16.5 ed anche ai 16 pollici. Questo fino a che Bridgestone nelle ultime 8-10 stagioni era arrivata a rendere stabile la sua produzione di gomme utilizzando due profili anteriore e posteriore mai più modificati e dedicati a cerchi ruota da 3.75x16.5 pollici anteriore e 6.25x16.5 pollici posteriore.

 

Cosa ha fatto Michelin? - Michelin ha dichiarato subito di voler costruire le sue nuove gomme sulla base di profili da 17 pollici di diametro nominale (probabilmente più per una questione di marketing), rendendo impossibile il disegno di gomme dal profilo vicino alle Bridgestone a meno di non ridurre molto la larghezza dei canali dei cerchi ruota e l'altezza dei fianchi. Ora, dopo che in Qatar finalmente tutti in MotoGP hanno tirato un sospiro di sollievo nel constatare che le nuove gomme hanno già una prestazione buona, non distante dalle "vecchie e care" coperture giapponesi, Michelin ha dichiarato di aver provato anche cerchi con canale di larghezza differente e di essere arrivata al limite dei 4.00 pollici consentiti per l'anteriore.

 

Il prossimo passo - Appena tutti i top rider diranno di gradire definitivamente le caratteristiche geometriche e di rigidezza delle nuove gomme, Michelin potrà pensare di fissare questi importanti parametri per dedicarsi all'evoluzione delle mescole. A quel punto i tempi sul giro ricominceranno a calare in maniera significativa.

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