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07 aprile 2016

Rossi: "Lorenzo in Ducati? Ha molto coraggio, andrà forte"

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La conferenza dei piloti apre il gp americano. Valentino sul possibile passaggio del compagno a Borgo Panigale: "Adesso guiderà un'altra moto, sarà velocissimo". Ma il campione del mondo non parla del suo futuro. Iannone sull'incidente di Rio Hondo: "Colpa mia". Tutti aspettano di testare le Michelin

Austin, Texas. La MotoGP riparte dagli Stati Uniti per il terzo appuntamento del 2016. Dopo aver vinto la precedente prova in Argentina, il leader della classifica Marc Marquez proverà a centrare il quarto successo di fila su questo tracciato. Il weekend texano, come da copione, è cominciato con la conferenza stampa dei piloti, mentre venerdì si comincerà a girare nelle sessioni di prove libere.

Valentino Rossi - "Jorge Lorenzo l'anno prossimo in Ducati? Bisogna avere coraggio e lui ha dimostrato di avercelo per fare questo tipo di scelta. Penso anche che, in sella alla Ducati, andrà forte, perché adesso guiderà un'altra moto". Valentino Rossi ha parlato così del possibile passaggio alla Rossa di Borgo Panigale del suo compagno di scuderia. Prima di ipotizzare la possibilità di far provare al campione del mondo di F1 Lewis Hamilton la sua moto:"Se lui vuole provare, molto volentieri. Io proverei volentieri la sua Mercedes".

 

Austin - "Questa pista è sempre molto difficile, lunga e tecnica. Ci sono parecchie cose diverse dall’inizio alla fine e negli ultimi anni non è stata la migliore per noi. Lo scorso anno però non è andata male, sono salito sul podio. Quest’anno sarà diversa. Dovremo capire come si comporteranno le Michelin. Solitamente soffriamo l’anteriore, ma dobbiamo essere pronti e vedere che accadrà. In Qatar è stata una gara positiva e sono arrivato 4°. In Argentina è stata difficile per tutti, parecchi problemi per la gomma posteriore. Io mi sono sentito bene con la prima parte, meno con la seconda. Ma per fortuna sono arrivato sul podio. Dobbiamo aspettare le prime libere per capire l’anteriore messo a disposizione da Michelin e capire se sono buone per la nostra moto su questa pista. Dobbiamo concentrarci per fare del nostro meglio".


Jorge Lorenzo – "Normalmente sono un pilota che va sul sicuro. Le condizioni in Argentina erano difficili per tutti e ho commesso un errore. Non mi sentivo a mio agio e ho perso metri rispetto al primo e secondo gruppo. Ho spinto troppo nella seconda curva, dove c’erano molte chiazze di bagnato. Ma guardo avanti. Abbiamo un buon potenziale. Questa pista per noi di solito è difficile , ma se c’è un anno in cui qui possiamo fare bene, è questo. Gomme? Dopo i problemi in Argentina, Michelin porterà mescole più dure, ma è comunque un punto interrogativo. Lavoreremo sodo per la soluzione migliore. Il futuro? Nulla da dire".



Marc Marquez – "Austin è un circuito che in passato è stato molto positivo per me. Gli altri anni arrivavamo qui con una sensazione forte; è buona anche ora, certo, ma ci sono diverse accelerazioni e queste sono il punto in cui perdiamo di più. Stiamo lavorando con il team e sono molto contento di essere qui. Gli Usa sono un 'buon paese' per me. I test sono stati difficili, perdevamo parecchio tempo rispetto ai primi. Ma abbiamo lavorato duro, trovato una buona base e questa ha funzionato anche qui. Speriamo che su una pista speciale come questa, con un asfalto speciale, vada altrettanto bene. Vediamo come si comporteranno le gomme. In questa parte della stagione serve costanza. Fin dai test pre stagionali del 2013 eravamo venuti e qui e ho trovato immediatamente le traiettorie giuste con le curve a sinistra che reputo le migliori. Lo scorso anno Lorenzo e Rossi erano più vicini, vediamo come andrà stavolta".



Eugene Laverty (Aspar Ducati) – "E’ stata una settimana speciale e una gara pazza in Argentina. Ero 17° e sono arrivato 4°. Quando ho passato il traguardo non avevo idea della posizione. I test sono stati difficili tra cadute e infortuni; in Qatar ho guidato la versione definitiva della moto e credo ci siano altri margini di miglioramento. Anche per lavorare sull’anteriore della moto. Sarà difficile ripetere il risultato, ma ci proveremo a stare ancora nella top ten".



Maverick Vinales (Suzuki) – "Qui ho vinto in Moto2, e la considero una pista speciale. E lo è anche se lo scorso anno è stata molto difficile come gara. Però era il primo anno in MotoGP. Lavoreremo per cercare di ripetere la prestazione dell’Argentina. Prima della caduta avevo il podio in mano e ho commesso un errore. Non è accettabile, ma sarebbe grandioso riportare la Suzuki sul podio. Sono fiducioso, ho imparato molto in Argentina. Il futuro? Tante voci, ma è sempre positivo che ci siano. Questa pressione mi aiuta ad essere motivato".



Andrea Iannone  (Ducati) – "Inizio stagione difficile. Le prime due gare sono state negative. Credo che il modo migliore per reagire sia guardare avanti. Dopo al seconda  gara la situazione è diventata più difficile; in Argentina ho fatto un errore ma a farne le spese è stato il mio compagno di squadra. Colpa mia, ma andiamo avanti. Per me era importante mantenere il podio e mantenere una traiettoria interna in quella curva, ma ho toccato la parte esterna della pista. E allora sono caduto e trascinato Dovizioso. Cercheremo di migliorare. Giornata molto diversa quella di ieri (mercoledì 6 aprile, ndr) alla Nasa. Sono molto felice, è stata la prima volta per me. Incredibile, sembra un altro mondo. Positiva e interessante come esperienza".

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