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04 maggio 2016

Sorpasso e controsorpasso: manovre da brividi a Le Mans

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Archiviato il gp spagnolo con la vittoria di Rossi (salito in classifica a -24 da Marquez, mentre Lorenzo è ancora secondo a 17 punti dal connazionale), il Motomondiale dà appuntamento in Francia, su un circuito teatro di storici duelli. Eccone un assaggio...

di Guido Sassi

Il circuito Bugatti che ospita il Motomondiale riprende solo in piccola parte il tracciato della 24 ore, che si snoda per ben 13 chilometri tra i saliscendi de la Sarthe. E' lungo 4185 metri e il rettilineo più importante misura appena mezzo chilometro. Le sue curve strette e secche da marce basse richiedono una moto stabile in frenata e pronta in accelerazione: la velocità sul giro è piuttosto contenuta: 163,3 per la pole 2014 di Marc Marquez.

 

Nonostante una vittoria piuttosto agevole nel Gran Premio dell'anno passato per Jorge Lorenzo, il record in gara appartiene a Rossi in 1'32"879. E proprio una manovra di Valentino su Stoner può essere ricordata come uno dei sorpassi storici su questo tracciato. Era il 2012 e al termine di una gara bagnata il Dottore e l'australiano arrivarono insieme all'ultimo giro, nella esse che segue la curva Dunlop. Rossi infilò Stoner e conquistò il secondo posto, suo miglior risultato in Ducati. I punti di sorpasso non mancano da qui in avanti: bellissimo un altro duello andato in scena l'anno scorso sempre tra Honda e Ducati, con Marquez e Iannone protagonisti prima alla curva 8 e poi alla successiva 9. Ma le sorprese a Le Mans possono arrivare anche nelle ultime due curve prima del rettilineo d'arrivo, come nel caso di questo sorpasso finalizzato da Rossi su Dovizioso.

MARQUEZ-IANNONE, CHE SHOW!

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