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21 giugno 2016

Assen, si cambia! Il GP si corre di domenica

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Dopo quasi 70 anni il GP d’Olanda si corre di domenica, abbandonando il tradizionale sabato. Restano il meteo bizzarro dei Paesi Bassi e un grande pubblico a far da cornice allo spettacolo di una corsa storica

ll Gran Premio d’Olanda è una gara storica che fa parte del motomondiale dalla sua istituzione nel 1949. Ad Assen, o lì nei dintorni, si corre addirittura dal 1925 su circuiti di varia lunghezza fatti di strade pubbliche raccordate da velocissimi curvoni. Sulla viabilità ordinaria ci si dà battaglia per tre decadi, fino a quando intorno alla metà degli anni ’50, in tempi record, viene costruito il TT Circuit Assen, un moderno (per l’epoca) impianto di quasi 8km di lunghezza.
 

La corsa olandese, conosciuta anche come van Drenthe dall’omonima provincia dei Paesi Bassi in cui ci troviamo, porta orgogliosamente nella sua denominazione il ricordo delle origini, dei tempi eroici delle corse su strada rifacendosi al Tourist Trophy dell’Isola di Man, il TT appunto.


L’università delle due ruote
– Il tracciato del 1955, malgrado una serie di rimaneggiamenti ed aggiustamenti piu’ o meno invasivi, resiste per mezzo secolo. Nulla ha potuto però contro l’ultimo grande intervento che ha finito per “normalizzare” una pista che faceva emergere chi veramente sapeva fare la differenza in sella. Nel 2006 è stata eliminata la prima parte (velocissima) del tracciato, banalizzandone il disegno e riducendone la lunghezza complessiva a 4.5 km. In compenso, l’autodromo ha guadagnato sicurezza, tribune piu’ capienti e spazi commerciali dedicati che aiutano i gestori a far quadrare i conti (cosa non sempre facile oggi).


Il sabato del villaggio
– La ragione per cui ad Assen, sin dalle origini e fino al 2015, si è corso di sabato (solo la MotoGP, la SBK aveva già sdoganato la domenica) deriva da un insieme di calvinismo duro e puro e di tradizione consolidatasi nel tempo. 


Il circuito stradale originario passa in prossimità della chiesina del villaggio di Rolde e non è pensabile - siamo negli anni ’20 del secolo scorso -  impedire ai fedeli di partecipare alle funzioni religiose domenicali, a causa delle strade chiuse. Nei polder calvinisti la domenica è infatti dedicata al riposo e va santificata sul serio: niente lavoro nei campi, niente attività commerciali, niente eventi. Qui di domenica non si corre.  Tuttalpiù si può tollerare il sabato!


Quando l’afflato religioso inevitabilmente si indebolisce ecco che subentra la tradizione o meglio il business. Negli anni ’70 Assen celebra, nell’ultima settimana di giugno, la sua “Speed Week” che inizia il lunedì con il Campionato Europeo culminando il sabato con il Motomondiale. Il pubblico scandinavo e tedesco arriva in massa in Olanda trascorrendo l’intera settimana in circuito.  Si capisce bene, quindi, come concludere le attività in pista il sabato, lasci poi agli spettatori stranieri tutta la domenica per viaggiare e ritornare serenamente in patria.


Da quest’anno
il TT di Assen si allinea agli altri GP del motomondiale, spostando le gare alla domenica,  l'ultima di giugno, per massimizzare la visibilità dell’evento. Prepariamoci quindi ad una collocazione “piu’ normale” per lo spettacolo offerto dalla MotoGP.

 

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