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06 luglio 2016

L'allarme di Stoner: "In Austria pista pericolosa"

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"Bisogna mettere più attenzione alla sicurezza, non si può pensare sempre alle prestazioni", spiega l'australiano a margine della presentazione del nuovo casco. Sul futuro: "Mi piace il ruolo che ho adesso da collaudatore, mi godo le gare così"

Nel giorno della presentazione del nuovo casco, Casey Stoner interviene sui principali temi del Motomondiale, a cominciare da quello della sicurezza. "Credo che le vie di fuga in asfalto siano pericolose, come si è visto con l'incidente di Luis Salom. Se mi dicono che è una misura di sicurezza dico che è solo un vantaggio per i piloti che vogliono staccare all'ultimo e possono permettersi di andare lungo. È una questione di convenienza per quei piloti, ma non c'entra nulla con la sicurezza. Sono preoccupato per le vie di fuga in Austria, alcune sono verniciate. Immaginate sul bagnato: un pilota che scivola non sarà rallentato, anzi proprio il contrario. Bisogna mettere più attenzione alla sicurezza, perché la vita umana è preziosa e fragile e non si può pensare sempre alle prestazioni, a delle vie di fuga che non frenano le moto e i piloti che scivolano".


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"Mi sto godendo i test, per quanto riguarda le gare quando sono in griglia e vedo lo stress, la pressione sulla faccia dei piloti e la mia, preferisco la mia. Mi piace il ruolo che ho adesso, rimango a contatto con l'ambiente, e mi godo le gare così", chirisce Stoner. "Farò solo il test in Austria, un impegno preso tempo fa. Riguardo al futuro, solo dopo il test in Austria decideremo quale sarà il mio prossimo test".

 

Presente Ducati - L'australiano è fiducioso sul finale di stagione: "Non abbiamo ottenuto i risultati che meritavamo, abbiamo sofferto quando la Michelin ha cambiato le gomme. Ma da allora abbiamo preso la direzione giusta, ci vorranno tempo e fortuna".

 

Futuro Ducati - "Non guardo il futuro: non sono né ottimista né pessimista, sono realista. Dico solo che se Dovi non avesse avuto incidenti saremmo davanti in classifica", sottolinea Stoner, "Dobbiamo migliorare nel 2017, e se saremo più competitivi con Jorge e Dovi non sappiamo cosa potrà succedere".

 

Bene l'Audi - "Non vedo grandi differenze da quando è arrivata Audi, vedo la stessa voglia di vincere. Certo, in passato avevamo grandi limiti finanziari, il telaio di inizio anno rimaneva lo stesso fino alla fine, ma non credo sia utile produrre continuamente dei pezzi nuovi. Avere uno sviluppo continuo è la vera differenza rispetto al passato. Ma la filosofia non è cambiata", spiega il pilota della Rossa.

 

Ali vietate? Decisione incomprensibile - La decisione legata alle ali (vietate dal 2017) stupisce Stoner: "Non sono un problema per la sicurezza, è una questione che non c'entra con questo tema. Abbiamo visto tanti incidenti con piloti Ducati e non è successo nulla. È stato un divieto perché a qualcuno non piaceva, per pura convenienza. Perché non ci hanno fermato nel 2010 quando le avevamo?".

 

Rossi non invecchia mai... - La forza di Valentino non ha età, secondo Stoner: "Non credo che sia così vecchio, e poi pensiamo a Doohan, che vinceva alla sua età (ultimo trionfo in 500 a 35 anni). Succede anche per i maratoneti, dipende dalla tua forma fisica e Rossi ha ancora voglia di vincere. Con lui il campionato è molto competitivo. Ci sta mettendo del suo, ma anche le gomme Michelin hanno aiutato a mischiare le carte".

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