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20 luglio 2016

Stoner scioglie i dubbi: no al rientro in gara

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L'australiano sfiora il miglior tempo in Austria, ma mette a tacere le voci su una sua possibile wild card al Red Bull Ring tra un mese. I test si chiudono con Iannone e Dovizioso davanti a tutti

di Francesca Zambon

Sorprese e conferme nella due giorni di test MotoGP al Red Bull Ring in Austria. La sorpresa é la Ducati, velocissima su un circuito che pare disegnato per le sue caratteristiche, la conferma é Casey Stoner, sempre velocissimo e sempre, purtroppo per gli appassionati, deciso a non tornare alle corse. Sembrava potesse essere l'occasione giusta, un tracciato dove non si é mai corso e su cui la Ducati va forte, dove lui stesso ha dimostrato di andare forte, sembravano la location migliore per il suo ritorno. E invece così non é, Stoner ribadisce il no alla wild card fra un mese, nella giornata in cui rischia di chiudere con il miglior tempo, tradito dalla gomma morbida mentre stava facendo il giro più veloce a due minuti dal termine delle prove. Una caduta alla curva 6 fortunatamente senza conseguenze, che dimostra quanto fosse grande la voglia di stare davanti a tutti.

 

 

E invece davanti a tutti c'è Andrea Iannone, che con il suo 1.23.240 stacca di quattro decimi il compagno di squadra Andrea Dovizioso e di sei lo stesso Stoner. 71 e 73 i giri dei due piloti ufficiali, alle ricerca del setup migliore e del giusto bilanciamento della potenza che consenta di non consumare troppo le gomme, apparse ad alcuni rientri ai box rovinate oltre il limite.

 

In ripresa la Yamaha, che dopo una prima giornata lontano dai migliori con Rossi e Lorenzo chiude al quinto e sesto posto seppur staccata di nove decimi dal primo. Ma questa due giorni austriaca ci regala anche un'altra sorpresa: la KTM, che a Valencia avrà una wild card e il prossimo anno esordirà in MotoGP, sul circuito di casa con Mika Kallio gira in 1'25, a un solo secondo dalle Yamaha e sugli stessi tempi dell'Aprilia. Valutazione rimandata ad altri circuiti, ma se l'inizio é questo ci sono tutte le premesse perche il prossimo Mondiale possa trovare un altro protagonista.

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