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18 agosto 2016

Le risposte al Mondiale passano da Brno

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Dalle Ducati alle Yamaha di Rossi e Lorenzo: non si può ancora parlare di gara decisiva, ma in Repubblica Ceca arriveranno delle indicazioni importanti che riguardano tutti i protagonisti della MotoGP

di Antonio Boselli

A partire dalla Ducati che dopo una vittoria inseguita per 6 anni ora è di fronte alla sfida più difficile, ovvero confermarsi lì al vertice su una pista molto diversa dal Red Bull Ring. Proprio le conformazione di Brno, un circuito vecchio stile che esalta non solo la velocità delle moto ma anche il pacchetto gomme-telaio-sospensioni, ci dirà se la Ducati può aspirare a qualcosa di grande nel prossimo futuro.

 

Anche nella lotta per il mondiale, questo gran premio rappresenta un passaggio cruciale per i tre contendenti: Marquez dopo la caduta in Austria nelle libere e un preziosissimo quinto posto in gara vuole continuare la striscia di risultati utili consecutivi che non si è mai interrotta dall’inizio della stagione. Certo l’occasione di vincere a Brno, lui che in MotoGp ci è riuscito solo una volta, potrebbe indurlo a rischiare qualcosina ma il Marquez visto fino a qui ha sorpreso un po’ tutti per la sua accortezza.

 

Devono sperare in un suo passo falso, i due inseguitori Lorenzo e Rossi che stanno vivendo momenti molto diversi sebbene entrambi siano lontani dal leader della classifica. Lorenzo ha riconquistato un podio in Austria dopo tre gran premi orribili e soprattutto ha visto vincere da vicino la moto su cui salirà l’anno prossimo. Il futuro, insomma, promette bene. Rossi invece non ha avuto il guizzo, come ha detto lui, e ha guadagnato solo due punticini sul leader della classifica. Ma la rimonta, improbabile ma non impossibile, può ripartire dalla pista dove arrivò la sua prima vittoria in carriera. Lì iniziò un sogno che lui e milioni di tifosi non vogliono certo finire qui.    

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