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24 settembre 2016

Marquez l'alieno: "Gomme ok". Viñales: "Fiducioso"

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Lo spagnolo e leader della classifica MotoGP è il poleman ad Aragon nonostante una caduta nelle FP3: "La spalla va bene, ho messo solo del ghiaccio perché si è infiammato un tendine. Riesco a guidare". Il connazionale della Suzuki, secondo nelle qualifiche: "Fatto un bel passo avanti"

di Giovanni Zamagni

Strepitosa pole position di Marc Marquez, davanti a Maverick Viñales (Suzuki) e Jorge Lorenzo (Yamaha). Quarto Andrea Dovizioso (Ducati), sesto Valentino Rossi (Yamaha), nono Danilo Petrucci (Pramac Ducati) e Aprilia nuovamente in Q2, questa volta con Stefan Bradl, 12esimo. Questo è stato il sabato di qualifiche ad Aragon.

Marquez prova a scappare - 631 millesimi di vantaggio sul secondo, un passo gara impressionante nelle FP4, di gran lunga più veloce di tutti i suoi avversari: la sesta pole stagionale di Marquez è avvalorata da un ritmo al momento assolutamente inavvicinabile. Per quello che si è visto fino adesso, domani si lotterà dal secondo posto in giù, anche se le variabili, come si è visto bene nei precedenti GP, sono ancora tante. Soprattutto quella delle cadute, numerosissime oggi: lo stesso Marc è caduto nelle FP3 alla curva 14, con leggerissima sublussazione di una spalla, che, evidentemente, non ha creato alcun problema al pilota della Honda. Rimane comunque un’incognita quella dell’alta possibilità di un errore, come si è visto bene anche in qualifica, dove solitamente non si cade, mentre oggi sono scivolati Crutchlow e Pedrosa (mentre era a soli 78 millesimi al T2 dal compagno di squadra) e altri in Q1. Al di là di questo, però, il cammino di Marquez sembra segnato.

Le condizioni fisiche - "La spalla va bene, ho messo solo del ghiaccio, perché si è infiammato un tendine, ma riesco a guidare. Pole e passo sono molto buoni: ci ha aiutato l’innalzamento della temperatura e questo mi ha permesso di utilizzare la gomma dura anteriore. Domani sembra che farà più fresco, forse non potrò utilizzare la dura, ma credo di essere abbastanza a posto anche con gli altri pneumatici", dice a caldo Marquez, visibilmente e comprensibilmente soddisfatto.

Viñales conferma, Lorenzo sorpresa - Alle spalle di MM93, Viñales e Lorenzo (a 0”661): per il pilota della Suzuki si può parlare di conferma, per quello della Yamaha di sorpresa, visto come erano andate le FP. "Abbiamo fatto un bel passo in avanti: ieri avevo detto che avevamo un gran potenziale, adesso confermo che abbiamo una buona moto. Dobbiamo lavorare per provare ad avvicinarci a Marquez, ma credo si possa fare bene", sono invece le prime valutazioni di un Viñales che, assieme alla Suzuki, continua la sua crescita costante, confermandosi pilota veloce e di grande valore, assistito da una moto che è più competitiva delle aspettative. Viceversa, la Yamaha continua a faticare un po’, anche se in qualifica Lorenzo è riuscito a metterci una bella pezza da prima fila.

"Fino adesso, è stato un fine settimana complicato e solo in qualifica sono riuscito a fare un buon giro. Ma per la gara, con la dura, fatico molto davanti e dietro: dobbiamo fare una moto più facile per mantenere un ritmo più alto" è l’onesta e lucida analisi di Jorge, che nelle FP ha continuato a "litigare" con le gomme, con visibile disappunto nel confronto con il tecnico della Michelin durante le FP4. Da ieri, Lorenzo non riesce ad essere esplosivo come vorrebbe e il suo passo gara, al momento, non gli permetterebbe di lottare per il podio. C’è da migliorare, così come lo deve fare Valentino Rossi, sesto a 0”834 da Marquez e a un paio di decimi dal compagno di squadra. Si può dire che per Rossi il percorso, fino adesso, sia stato opposto a quello di Lorenzo: Valentino non è messo male sul passo, ma non è stato sufficientemente efficace in qualifica. Anche per Rossi, una caduta nelle FP3, che ha rallentato un po' il lavoro di messa a punto. Ma sul passo, non è messo male, se la può giocare con Viñales, Pedrosa e Crutchlow, che sembrano quelli più efficaci.

Ducati con la morbida - Per appena 41 millesimi, Andrea Dovizioso è stato scalzato dalla prima fila da Jorge Lorenzo, effettuando comunque un buon giro e qualifiche positive. Da notare, che nelle FP4 Dovizioso ha sempre girato con la morbida posteriore, che a questo punto è più che una semplice opzione per la gara. Se non si considera Marquez, irraggiungibile per tutti, Andrea non è nemmeno troppo lontano dal podio: un buon passo in avanti rispetto alle difficoltà di ieri. Nono tempo per Danilo Petrucci, che dopo la caduta nelle FP3 (travolto uscendo dai box dalla moto di Pol Espargaró) aveva perso per un attimo memoria, ma, fortunatamente, tutto si è risolto per il meglio. Un altro passo in avanti per l’Aprilia, con Stefan Bradl bravo a conquistare il secondo tempo nelle Q1, per poi chiudere al 12esimo posto.

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