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18 agosto 2008

Rossi stacca Stoner, mondiale più vicino

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Arrivo trionfale per il Dottore che allunga in classifica generale su Stoner

A sei gare dalla fine della stagione il Dottore deve amministrare 50 punti di vantaggio con una condizione psicologica più favorevole di quella dell'avversario

Mondiale in discesa - La striscia positiva di Casey Stoner si è interrotta a Laguna Seca e col successo ottenuto a Brno, Valentino Rossi può affrontare un  fine campionato in discesa. Amministrando i 50 punti di vantaggio che il pesarese, complice la scivolata e la conseguente battuta a vuoto dell'australiano della Ducati nel Gp della Repubblica Ceca, si ritrova tra le mani. Un bottino superiore ad ogni aspettativa perchè mai Stoner, che pure aveva commesso un errore decisivo anche nel precedente Gp degli Usa, aveva sbagliato tanto. Cinque vittorie per Rossi, quattro per il ducatista che, però, a differenza di Valentino, paga lo scotto di due zeri in classifica: quelli di Le Mans e Brno. E' logico aspettarsi un Rossi ragioniere nelle sei ultime gare della stagione? "All'occasione sì, soprattutto considerando che l'obiettivo di Rossi è quello di tornare a vincere il mondiale della MotoGp - è il commento di Davide Brivio, team manager della Yamaha - anche se Valentino parte sempre per vincere. E' la sua mentalità.

Le sei gare restanti - Poi non sarebbe mai così ragioniere - ci tiene a chiarire Brivio - da limitarsi ad arrivare quinto o sesto ma solo quel tanto che basta a controllare Stoner, magari arrivandogli alle spalle, come è già successo, quando non c'è la concreta possibilità di lottare per la vittoria". Cinquanta punti sono tanti e, spalmati nelle sei restanti gare, potrebbero consentire a Rossi di vincere il titolo - obiettivo che manca da due stagioni - anche a suon di quattro terzi e due secondi posti. "Quello che è successo a Stoner a Brno - avverte Brivio - può capitare anche a noi. Possiamo provare ad amministrare ma è chiaro che l'imprevisto è sempre in agguato. Dobbiamo stare molto attenti. Anche perchè sei gare sono ancora molte". Quali sono le piste favorevoli, sulla carta, a Rossi e quali quelle più propense a strizzare l'occhio a Stoner? "Diciamo che Indianapolis, Motegi e Sepang sono quelle che hanno rettilinei più lunghi e caratteristiche favorevoli alla Ducati. Ce la possiamo giocare a Misano, Phillip Island e forse anche a Valencia". Il pericolo più grande? "Quello di rilassarci. Dobbiamo continuare così, andare a Misano e cercare di vincere anche lì. Valentino è molto carico, ci tiene a far bene".

Il cambio di rotta - La svolta secondo Rossi è arrivata negli Usa. "Anche secondo me - sottolinea Brivio - perchè Stoner veniva da tre  successi consecutivi e un quarto negli Usa gli avrebbe consentito di vincere per la quinta, la sesta volta e chissà  quanto ancora. Valentino è riuscito ad interrompere la serie positiva Ducati e ciò ha fatto bene al suo e al nostro morale. Perchè il fatto di aver battuto Stoner su una pista che sembrava favorirlo ci ha fatto capire che potevamo farlo ancora. E' stato determinante, soprattutto dal punto di vista psicologico". Punto sul quale Rossi è davvero molto forte. 

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