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04 ottobre 2008

Stoner vola, Rossi cade. In 250 grande pole di Simoncelli

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GP PHILLIP ISLAND. L'italiano della Yamaha cade verso la fine della sessione e si procura una ''importante'' distorsione dei muscoli del collo. Partirà dalla dodicesima posizione

Vola Casey Stoner, cade Valentino Rossi. Un esito un po' a sorpresa delle qualifiche del GP d'Australia, terzultimo appuntamento con il Motomondiale 2008. Già assegnato il titolo Mondiale, con il trionfo di Rossi a Motegi, motivo di interesse di questa parte finale di stagione sono le posizioni sul 'podio' della MotoGP. E le qualifiche di Phillip Island hanno sicuramente detto che il pilota della Ducati, alle ultime gare da iridato, è nella posizione migliore per chiudere da vicecampione. Stoner, che ha approfittato di una caduta di Rossi nel finale, ha beffato negli ultimi minuti della sessione la Honda Repsol di Nicky Hayden, in netta crescita, e la Yamaha (gommata Michelin) di Jorge Lorenzo.

L'australiano, che proprio qui lo scorso anno guidò la Ducati alla vittoria del titolo costruttori, ha sicuramente messo molto del suo in questa pole position. Alle prese con problemi evidenti di usura delle gomme ("non pensavo durassero fino alla fine", dira' subito dopo le qualifiche) è riuscito a mettersi tutti alle spalle realizzando anche il record della pista. Stoner ha infatti girato in 1'28"665, oltre tre decimi meglio di quanto fatto da Hayden nel 2006 (1'29"020). E, particolare non indifferente soprattutto di questi tempi, la Ducati dell'australiano gommata Bridgestone è stata capace di mettersi alle spalle ben 4 moto che montavano le Michelin. Dopo Stoner, infatti, il migliore con le gomme giapponesi è stata la Honda di Dani Pedrosa con il sesto tempo. Quella di Phillip Island sarà quindi una prima fila con tutte 'marche' differenti. Alle spalle di Stoner Lorenzo e Hayden si sono dati grande battaglia: mancato l'obiettivo della pole, lo statunitense è stato beffato nel finale dallo spagnolo della Yamaha. Hayden ha chiuso a 0"091 da Stoner, Lorenzo a 0"069.

La stessa Yamaha, però, non sorride pensando a Valentino Rossi. Il pesarese è stato infatti vittima di una caduta 'curiosa' ad appena quindici minuti dalla fine della sessione. Il pesarese, in piena curva, è finito con le gomme sull'erba a forte velocità per terminare la sua corsa sulla ghiaia. Una brutta caduta per lui, con la parte destra del corpo soprattutto (il casco era visibilmente danneggiato). Ha riportato una distorsione ("importante" per il dottor Claudio Costa della Clinica mobile) dei muscoli del collo. La sua presenza in gara per ora non è in dubbio anche se bisognerà vedere soprattutto come passerà la notte. Intanto è stato subito sottoposto ad una serie di massaggi. Dovesse riuscire a scendere in pista, Rossi partirà dalla dodicesima posizione. Dopo essere ritornato ai box, infatti, l'otto volte campione del mondo ha provato a migliorare il suo tempo: non è però riuscito a forzare i tempi, per lui la sessione è finita con la bandiera a scacchi.

Spettacolo Simoncelli in 250. Il pilota della Gilera ha infatti conquistato la pole position con tanto di record: 1'32"075, migliorando cosi' il primato di 1'32"099 che apparteneva all'argentino Sebastian Porto e risalente al 2004. "Ho trovato del traffico, altrimenti sarei potuto andare anche piu' veloce", e' stato in sintesi il pensiero del pilota italiano apparso visibilmente soddisfatto a fine sessione. In prima fila anche Mika Kallio su Ktm, lo spagnolo Alvaro Bautista su Aprilia e il giapponese Hiroshi Aoyama, anche lui su Ktm. In 125, invece, il migliore di tutti e' stato il leader del Mondiale, il francese Mike Di Meglio. Prima fila anche per il britannico Bradley Smith su Aprilia, il tedesco Stefan Bradl e lo spagnolo Nicolas Terol, entrambi su Aprilia. Non bene, invece, e' andato Simone Corsi: la sua Aprilia e' ottava. Domani dalle 4 ora italiana le tre gare.

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