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05 dicembre 2008

Ecclestone e Mosley: "C'è crisi, ma la F1 non si fermerà"

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Bernie Ecclesstone e Max Mosley

Il patron del circus e il presidente della Fia: "C'è grande lavoro tra i team, le nuove regole porteranno a risparmiare 60mln di euro. La Cosworth ha proposto il suo motore unico, saranno le squadre a decidere, ma di sicuro questo business non si fermerà"

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La crisi economica mondiale non fermerà la Formula 1 e il circus si darà nuove regole per ridurre drasticamente i costi. Così Bernie Ecclestone, intervistato dalla Bbc, ha reagito alla notizia del ritiro della Honda dal Mondiale. "Penso che nella Formula 1 non ci sia una crisi maggiore di quella che c'è nel resto del mondo. Il mondo è in crisi, ma non si fermerà, questo è sicuro", ha detto il patron del circus. "Stiamo lavorando come matti per ridurre i costi per essere più competitivi. Anche giovedì - ha spiegato - c'è stata una riunione tecnica per cambiare le regole con questo obiettivo, e non ho dubbi che ci sarà una drastica riduzione dei costi e della necessità di spendere per essere competitivi. E' quello che stiamo cercando di fare". Ecclestone, nonostante il momento difficile, rimane ottimista: "C'è grande lavoro tra i team su questo e penso che le nuove regole approvate all'unanimità porteranno nei prossimi anni a risparmiare circa 50 o 60 milioni di euro. Le squadre - ha concluso - sono perfettamente al corrente di quale sia la situazione e sono determinate a far sì che la Formula 1 rimanga uno spettacolo fantastico, con 600 milioni di persone che ogni anno la guardano. E' un grande business e non si fermerà in una notte".

L'addio della Honda fa tornare d'attualità l'ipotesi del motore unico in Formula 1. Ad intervenire a proposito, con una lettera inviata a tutti i team, è stato il presidente della federazione automobilistica internazionale, Max Mosley, che ha sottolineato come l'impiego per più macchine del motore offerto dalla Cosworth ridurrebbe drasticamente i costi. Mosley ha sottolineato, dopo le numerose proteste delle ultime settimane all'ipotesi del propulsore unico, che l'impiego del motore Cosworth - che ha vinto il bando proposto dalla Fia - non sarebbe comunque un obbligo, ma un'opzione che, dal 2010, le scuderie saranno libere di scegliere. Così come si potrà scegliere, sempre nell'ottica del taglio dei costi, il sistema di trasmissione unico fornito dalla Ricard Trasmission (XR). "Si tratta di un normale motore da Formula 1 e di un sistema di trasmissione fornito da una joint-venture tra due compagnie che già lo forniscono alla maggior parte dei team. I costi per ogni scuderia, se scegliessero questa opzione, consisterebbero in un pagamento iniziale di 1,6 milioni di euro più 5,49 a stagione per i tre anni del contratto, dal 2010 al 2012. Il prezzo - ha spiegato Mosley - è basato sul fatto che quattro team firmino il contratto e include supporto tecnico completo nelle gare e nei test ufficiali e 30mila km di prove". Un sistema che, evidentemente, funzionerebbe ancora meglio con l'aumentare dei team. "Il costo annuale si ridurrebbe ancora di più se altre squadre accetteranno", ha sottolineato il presidente della Fia.

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