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13 gennaio 2009

Dakar, decima tappa in ritardo di tre ore per nebbia

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Carlos Sainz

Per le condizioni meteo la "speciale" è stata accorciata passando da 670 a 476 chilometri. Quella odierna è la tappa più difficile dell'intero rally e si svolge nel deserto cileno della'Atacama, una corsa maratona in cui i piloti non avranno assistenza

E' partita con circa tre ore di ritardo, a causa della nebbia, la decima tappa della Dakar che si sta correndo in Argentina e in Cile: lo rendono noto gli organizzatori del rally nella località cilena di Copiapò, precisando che proprio per le condizioni meteo, la 'speciale' odierna è stata accorciata, e portata da 670 a 476 chilometri. Quella odierna è senza dubbio la tappa più difficile dell'intero Rally, visto che si svolge nel deserto cileno dell'Atacama, il più arido del pianeta. Mercoledì è previsto invece l'attraversamento delle Ande, con punti del percorso che arrivano fino a 4.700 m d'altitudine.

La decima tappa è di fatto "una corsa stile maratona, visto che i piloti non potranno essere assistiti", scrive la stampa  locale. Nel caso di problemi ai motori dovranno infatti cavarsela da soli oppure ritirarsi. Finora hanno abbandonato la gara 188 delle 329 squadre (142 moto e quad, 109 auto, 61 camion) iscritti alla Dakar, che si concluderà domenica con l'arrivo a Buenos Aires. In testa alla classifica generale ci sono due spagnoli, Carlos Sainz tra le auto e Marc Coma nelle moto.

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