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12 settembre 2009

Ancora guai per Rossi. Il commercialista: ci deve dei soldi

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Valentino Rossi sul podio di Misano

Dopo il patteggiamento con il fisco, andato a buon fine, sarebbe ora uno studio di commercialisti a vantare un credito nei suoi confronti: "Siamo molto amareggiati, siamo riusciti a far risparmiare a Rossi circa 170 milioni di euro"

Nuovi problemi extra-sportivi per Valentino Rossi. Dopo il patteggiamento con il fisco, andato a buon fine, sarebbe ora lo studio di commercialisti Cesaroni-Cappellini a vantare un credito nei suoi confronti. Lo studio si è occupato degli affari del campione di Tavullia con il fisco, ma al momento del pagamento della parcella, il centauro non avrebbe saldato. "Siamo molto amareggiati - afferma il dottor Massimiliano Tasini dallo studio di Pesaro - Da febbraio 2008, da quando cioè il contenzioso con il fisco si è chiuso positivamente per Valentino Rossi, abbiamo mantenuto un basso profilo per non ledere l'immagine del campione. Ora il nostro ufficio legale sta preparando un comunicato stampa che verrà diffuso lunedì prossimo per spiegare nei dettagli la vicenda".

Ancora non si parla di cifre, e il professionista dello studio Cesaroni-Cappellini, cerca di gettare acqua sul fuoco. "Per noi - afferma Tasini - si tratta di una cifra infinitesimale, ma siamo riusciti a far risparmiare a Rossi circa 170 milioni di euro, fate voi una proporzione". Quanto emerge è che lo studio di Pesaro si è rivolto  all'Ordine dei commercialisti per un parere di congruità della parcella, che dovrebbe essere intorno all'1-1,5% della cifra  risparmiata da Rossi (1,7-2,5 milioni di euro all'incirca). Nel caso il parere dell'ordine dei commercialisti dovesse essere  positivo per lo studio, il documento diventerebbe esecutivo e Valentino avrebbe 40 giorni per appellarsi.

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