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03 gennaio 2010

Dakar. Si ritira Schultis, Nasser al-Attiyah vola in vetta

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Tentativi di ritorno alla normalità. Il principe del Qatar, Nasser Al-Attiyah si è portato in vetta alla generale dopo aver vinto la second tappa (foto ap)

Dopo il tragico incidente che lo ha visto protagonista in cui ha perso la vita una donna, il pilota tedesco ha deciso di abbandonare il rally. Nella seconda tappa domina il Principe del Qatar tra le auto. Nelle moto bene Luca Manca che ora è quarto

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Il pilota tedesco Mirco Schultis, finito fuori strada ieri nel corso della prima tappa del rally Dakar e coinvolto in un incidente in cui una spettatrice è morta ed altre cinque persone sono rimaste ferite, ha deciso di ritirarsi dalla gara. Lo scrive l'edizione online del quotidiano sportivo argentino Olé, che cita fonti dell'organizzazione. Schultis, uscito illeso dall'incidente, ha spiegato che dopo aver appreso la notizia della morte della ragazza da lui investita non si sente in grado di continuare. Quanto ai feriti, rimangono critiche le condizioni del fotografo brasiliano Tom Papp: non corre pericolo di vita ma ha riportato brutte fratture a tutte e due le gambe, e ora dovrebbe essere operato.

Seconda tappa del Dakar 2010 all'insegna della sicurezza. Nessun incidente di rilievo, dopo quello tragico di ieri che ha provocato un morto, mentre continua lo strapotere delle auto tedesche, tra Volkswagen e Bmw. Nelle moto, vittoria a sorpresa del francese Fretignè, con Luca Manca che conquista il 4/o posto in classifica generale. Quello che tutti temevano non si è realizzato. Oggi gli episodi più gravi sono stati due cappottamenti. Nani Roma, vincitore della prova di ieri, è cappottato con la sua Bmw dopo appena 2 km di pista, e l'argentino Orly Terranova con una Vw Touareg a soli 5 km dalla partenza. Entrambi gli episodi sono stati senza conseguenze, e entrambi i piloti sono poi arrivati al traguardo, con un po' di ritardo ma con ancora le loro chance intatte. Anche oggi comunque gli organizzatori hanno comunque preferito mantenere separati i percorsi di moto e auto, almeno nelle prove speciali, per non correre rischi.

La tappa di oggi, con 300 km di trasferimenti tra Cordoba e La Rioja ed una speciale di 355 km, non presentava comunque grandi difficoltà. Tratti alternati di terra dura e ghiaia tenera e molto polverosa, molte piccole salite e un'unica, grande discesa che ha messo a dura prova i freni dei mezzi. Per primo al traguardo è arrivato il principe del Qatar Nasser al-Attiyah con una Vw Touareg ufficiale, in 4h01'. Dietro di lui a 2" il francese Chicherit con una Bmw M3 e il brasiliano Mauricio Neves con una Touareg privata, due outsider rispetto ai piloti più noti e affermati.

Come Carlos Sainz (Vw), Miller (Vw) e Stephane Peterhansel (Bmw), rispettivamente quarto, quinto e sesto. In classifica generale primo Al-Attiyah, seguito a 1'19" da Sainz e da Peterhansel a 2'30". Nelle moto si conferma la competività delle 450. Dopo la vittoria di ieri di Casteu con la 450 francese Sherco, oggi Fretignè ha vinto con una Yamaha 450 in 3h59'20". Dietro di loro lo squadrone della Ktm, con i favoriti Marc Coma e Cyril Despres, e il nostro Luca Manca buon quinto. Manca è addirittura quarto in classifica generale, dietro Casteu, Despres e Fretigne. Non benissimo le Aprilia, decime e tredicesime oggi con Farres Guell e Ceci, rispettivamente ottavo e quidicesimo in classifica generale. Domani ultima tappa di trasferimento nella pampa, da La Rioja a Fiambalà, e prima speciale nelle Ande, un percorso di 188 km durissimo e pericoloso, che potrebbe di nuovo portare alla ribalta la questione della sicurezza del rally sudamericano.

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