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04 gennaio 2010

Spettacolare incidente per Viladoms. E si indaga su Schultis

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L'olandese Frans Vehoeven durante la terza tappa alla Dakar

Terza tappa della Dakar: il motociclista spagnolo è caduto all'altezza del km 70 ed è stato assistito dal personale di soccorso. Costretto a lasciare la gara, si escludono lesioni gravi. Aperta un'indagine sull'incidente mortale della prima tappa

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Il motociclista spagnolo Jordi Viladoms (KTM) è stato oggi protagonista di uno spettacolare incidente durante lo speciale di velocità della terza tappa del Rally Dakar, che si sta correndo in Argentina. Viladoms è caduto all'altezza del km 70 ed è stato assistito dal personale di soccorso del Rally, hanno sottolineato i media locali.
Lo spagnolo, che ha lasciato la gara, ha presentato forti dolori al torace. I medici hanno escluso lesioni gravi, precisando comunque che per qualche ora Viladoms rimarrà in osservazione. Sempre oggi, un pilota francese di quad, Hubert Deltrieu, ha subito un incidente, dopo una caduta della sua vettura, della quale ha perso il controllo. Le condizioni di salute di Deltrieu, che ieri aveva vinto la seconda tappa tra i quad, non destano preoccupazioni.

LA TERZA TAPPA

Nella categoria auto, il francese Stephane Peterhansel (BMW) ha vinto oggi la terza tappa, tra La Rioja e Fiambalà (in Argentina), portandosi in testa alla classifica generale.
Tra le moto, la tappa è stata vinta da un altro francese, Cyril Despres (KTM), anch'egli nuovo leader nella generale.
Peterhansel, che ha vinto nove edizioni del Rally africano, ha superato di cinque minuti uno dei grandi favoriti, lo spagnolo Carlos Saiz (Volkswagen) e per piu' di dieci il principe del Qatar Nasser Al Attiyah (Volkswagen), fino ad oggi leader della gara. Peterhansel ha ora 4'33" di vantaggio su Sainz. Depres ha da parte sua fatto registrare un vantaggio di 10'40" sul portoghese Helder Rodrigues (Yamaha) y de 12'13" sul connazionale David Casteu (Sherco), sul quale ha ora nella classifica generale 10' 03" di scarto nei confronti di quest'ultimo.

Dopo Fiambalà, che si trova 1.200 km a nordovest da Buenos Aires, non lontano dalla Cordigliera delle Ande e dalla frontiera con il Cile, i partecipanti al Rally affronteranno domani la quarta tappa. I piloti entreranno in territorio cileno attraversando le Ande dal valico di San Francisco, a un'altitudine di 4.700 metri. Per tutti, a quel punto, si saranno aperte le porte del temibile deserto dell'Atacama.

SCHULTIS: INDAGINE APERTA

Intanto il procuratore della cittadina argentina di Rio Cuarto, Walter Guzman, ha aperto un'indagine sull'incidente, avvenuto lo scorso sabato durante la prima tappa del Rally Dakar, in cui è morta una spettatrice che stava assistendo al passaggio della gara, e nel quale è rimasto gravemente ferito anche un fotografo brasiliano.
Il procuratore è in attesa di avere le perizie tecniche per definire la posizione del piloto tedesco Mirco Schultis, che era a guida dell'auto che ha investito la donna morta a seguito dell'incidente, nel quale sono in totale rimaste ferite sette persone. Gli organizzatori del Dakar, che quest'anno si corre in Argentina e in Cile, hanno sottolineato che le persone investite dalla vettura si trovavano all'uscita di una curva, in una zona in cui non era autorizzata la presenza di spettatori.

L'indagine del procuratore punterà ad appurare in particolare se il piloto tedesco ha commesso qualche sbaglio o manovra imprudente, oppure se in effetti è stato il pubblico a posizionarsi in un settore non autorizzato dagli organizzatori. Contro Schultis non sono comunque previsti incriminazioni o capi d'accusa di alcun tipo: "quanto è successo può essere ritenuto un incidente tipico in questo tipo di rally", ha precisato Guzman.

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