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11 marzo 2010

Rossi: ''Lasciare la Yamaha sarebbe come un tradimento''

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Valentino Rossi è stato premiato in qualità di sportivo italiano che in carriera ha fatto risuonare più volte di tutti l'inno d'Italia, grazie alle 103 vittorie in Moto Mondiale, su tutti i continenti

Il Dottore ha ricevuto il primo Winning Italy Award in qualità di sportivo italiano che in carriera ha fatto risuonare più volte di tutti l'inno d'Italia. E sul suo futuro: passare alla Ducati o addirittura in F1? Sarebbe un tradimento

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"Con la Yamaha è una storia talmente bella che lasciarla per passare alla Ducati o addirittura in Formula 1, la sentirei un po' come un tradimento". E' stata una delle frasi pronunciate da Valentino Rossi, ospite questa sera di Villa Madama, dove ha ricevuto dalle mani del ministro degli Esteri, Franco Frattini, il primo 'Winning Italy Award' in qualità di sportivo italiano che in carriera ha fatto risuonare più volte di tutti l'inno d'Italia, grazie alle 103 vittorie in Moto Mondiale, su tutti i continenti.

''E' un onore essere qua a rappresentare l'Italia. E' uno dei motivi per cui sono qui - ha aggiunto il nove volte campione del mondo di moto - speriamo di conquistarne altre, almeno altre cento", ha aggiunto il 'Dottore' che poi ha indicato in Casey Stoner e nella Ducati l'avversario più pericoloso nella corsa verso il suo decimo titolo. Sul suo futuro, infine, il portacolori del team Fiat Yamaha ha ritenuto alquanto difficile un passaggio in Formula 1, approdando alla Ferrari, quando smetterà di correre in
MotoGP tra un paio d'anni. Il ministro Frattini, poi, lo ha elogiato, definendolo: "Un italiano di cui tutti noi dobbiamo essere orgogliosi. Un bell'esempio da imitare, magari senza farsi male", ha detto sorridendo il titolare degli Affari Esteri.

Infine una battuta sui Mondiali di calcio: ''Mi piacerebbe vedere al prossimo
Mondiali sia Balotelli che Cassano in Nazionale".

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