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15 luglio 2010

Riecco Rossi, il dottore è guarito: "Mi mancava la moto"

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Valentino Rossi tornerà in gara questo week end in Germania, 40 giorni dopo la rovinosa caduta del Mugello

Il pilota di Tavullia tornerà nel Gp in Germania: "Mi mancava l'adrenalina delle corse. Non sono tornato qui per rientrare in lotta per il mondiale, ma per riavvicinarmi alla forma". QUANTI RECUPERI MIRACOLOSI NELLO SPORT: GUARDA LE FOTO

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Rossi è tornato. La conferenza pre evento, con anche Jorge Lorenzo, Casey Stoner e Dani Pedrosa, ha avuto un solo protagonista: Valentino. Tutti lo aspettavano, i suoi rivali, forse, speravano non venisse. Invece Rossi, aiutato dalle stampelle, è arrivato. "All'inizio - ha detto il nove volte campione del mondo - mi avevano detto che sarei dovuto stare fermo almeno 5 mesi. Ma io non gioco a calcio, vado in moto e tutti quelli che fanno questo sport sono abituati a guarire in fretta". Così, 40 giorni dopo la rovinosa caduta del Mugello, rieccolo in pista.

Rossi sorride, è tornato nel suo mondo. "Mi mancavate - ha detto ai giornalisti - sono molto contento di essere qui. Mi mancava la moto, lavorare con il mio team, l'adrenalina. Sono molto appassionato del mio sport, ma la priorità è quella di stare bene, perché voglio correre ancora per tanti anni". Come stai? gli chiedono tutti."Qualche passo riesco a farlo senza stampelle - afferma Rossi - ma non posso camminare troppo. A vedere la gamba non si direbbe, ma la sensazione più brutta c'è stata dopo la caduta quando ho visto un piede in posizione normale e un altro appeso".

A complicare la situazione c'è anche la spalla, infortunata in allenamento, che ancora non è a posto. "Sono molto più ottimista per la spalla. Nelle ultime due settimane ho potuto lavorare molto in piscina e la situazione è migliorata, ora bisognerà vedere come mi troverò in gara". Ma non è prematuro un rientro del genere a sole sei settimane dall'incidente? "Non è una cosa pazza, abbiamo fatto tutto quello che c'era da fare. La riabilitazione è stata fatta in modo scrupoloso e muovo la caviglia al 90% così come il ginocchio. La tibia e il perone hanno cominciato a fare un po' di callo osseo e naturalmente poi il chiodo tiene la tibia in modo piu' stabile. Penso di poter guidare, ma questo per me è un riavvicinamento alla forma".

Rossi dovrà però limitarsi per non correre eccessivi rischi. "Molto dipenderà da come mi sento in moto e dalle condizioni meteo, se piove dovrò stare più attento, se ci fosse il sole per me sarebbe molto più importante che per gli altri, però devo vedere com'è. L'unico grande dubbio è se ce la faccio a fare tutta la gara perché dopo un po' mi fa male il ginocchio e perdo un po' la forza".

Ora però si torna al campionato che più conta, con un Lorenzo agguerritissimo. "Anche prima dell'incidente - ha detto Rossi - Lorenzo aveva dimostrato di essere il pilota più in forma, e' andato molto forte. Recuperare il terreno perduto in classifica? Certamente è molto difficile, ma non è impossibile. Ci sono tante gare ancora da fare e 100 punti in 11 gare non è impossibile. Bisognerà vedere tante cose. Non sono tornato qui per rientrare in lotta per il mondiale, ma con le gare in moto non si sa mai. Nel 2006 hi recuperato 52 punti a Hayden in 6 gare. Quest'anno ho 4 zeri, ma l'anno scorso ho vinto il titolo con 3 zeri".

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