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10 giugno 2011

Sabato c'è Le Mans. E Stirling Moss dice addio. A 81 anni

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La regina di Le Mans, l'Audi R18 TDI che partirà in pole position

Audi R18 TDI in pole position nella leggendaria gara di durata sul circuito francese. Intanto, l'ex pilota inglese proprio a Le Mans annuncia: basta, mi sono spaventato perciò mi fermo. Suo tuttora il record di Gp di F1 vinti nella storia della categoria

Guida tv: così sabato su Sky la 24 Ore di Le Mans

L'Audi R18 TDI conquista, sul leggendario Circuit de la Sarthe in Francia, la pole position della 24 ore di Le Mans, la gara di durata più famosa del pianeta in calendario sabato 11 giugno. Una doppietta in qualifica, quella del marchio tdesco: primo posto firmato in tardissima serata dal terzetto Tréluyer-Fassler-Lotterer in 3'25"738; seconda piazza per i colleghi Dumas-Rockenfeller-Bernhard in 3'25" 799. Al terzo posto in griglia l'eterna rivale, la Peugeot 908 di Bourdais-Pagenaud-Lamy.

Ma la notizia curiosa è un'altra. "Amo correre ma è arrivato il momento di smettere". Parole targate nientemeno Stirling Moss, l'eterno secondo dell'automobilismo mondiale che alla veneranda età di 81 anni ha deciso di appendere il suo casco al chiodo per dire basta ad una incredibile carriera che lo ha visto passare alla storia della Formula 1 come il pilota che ha vinto il maggior numero di Gran Premi, senza mai vincere il titolo Mondiale.

L'eterno secondo ha così deciso di dire addio ad ogni tipo di competizione nella pit-lane di Le Mans dove era impegnato nella gara Le Mans Legends. "Questo pomeriggio mi sono spaventato e ho sempre detto che se avessi sentito di non poter star dietro ai miei avversari mi sarei ritirato" ha dichiarato l'inglese sul suo sito web.  "Lascia le corse - si legge sul suo sito - uno dei più grandi piloti della storia, in pista dall'età di 18 anni e dopo aver vinto due volte il Gp d'Inghilterra, tre volte il Gp di Monaco, la Mille Miglia, la Targa Florio e Tourist Trophy oltre a innumerevoli altre gare".

Nato a Londra il 17 settembre del 1929, Moss terminò con il secondo posto in classifica finale nei campionati 1955, 1956, 1957 e 1958. Esordì nel Mondiale di Formula 1 nel Gran Premio di Svizzera del 1951 al volante di una HWM-Alta: piazzatosi 14° in griglia, concluse la gara in ottava posizione a due giri dal vincitore Juan Manuel Fangio. Durante la sua carriera, il pilota britannico guidò una Jaguar privata e corse per Maserati, Vanwall, Cooper, Lotus e Mercedes-Benz.

Nel 1962 Moss rimase gravemente ferito in un incidente a Goodwood, mentre era alla guida di una Lotus nel Trofeo Glover. L'incidente lo condusse in uno stato comatoso per 30 giorni e gli paralizzò parzialmente la parte sinistra del corpo per sei mesi. L'anno seguente, a seguito di alcuni test con la Lotus, decise di lasciare le corse che contano: durante questa sessione di prove, girò di pochi decimi più lento rispetto alle sue consuetudini e non si sentì a proprio agio con la vettura. E' stato commentatore televisivo per la BBC e negli ultimi anni ha continuato a correre nelle gare riservate alle auto d'epoca prima di arrivare a dire, ieri, definitivamente "basta".

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