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25 ottobre 2011

"Sic" è tornato a casa. Giovedì i funerali a Coriano

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Il feretro del pilota morto in Malesia è rientrato in Italia, quindi è stato trasportato nel paese della famiglia. Le esequie saranno celebrate in forma privata. Non ci saranno fiori, ma due moto: una portata da Valentino Rossi. VIDEO E FOTO

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(in basso tutti i video sulla tragedia di Simoncelli)

Non ci saranno fiori all'interno della chiesa di Coriano (a parte quelli appoggiati sul feretro), dove giovedì saranno celebrati i funerali di Marco Simoncelli, per la particolare collocazione della bara del campione, che sarà sistemata tra due moto: una verrà portata da Valentino Rossi, l'altra da Matteo Pasini. Gli ultimi particolari sulle esequie sono stati definiti in un incontro tra il parroco di Santa Maria Assunta, don Egidio Brigliadori, e la famiglia del pilota. La salma verrà benedetta nella camera ardente allestita al teatro comunale, da dove partirà il corteo funebre fino alla chiesa. Durante la cerimonia canterà il coro parrocchiale di Coriano, anche se inizialmente pare che la famiglia avesse chiesto la possibilità che Vasco Rossi cantasse una canzone; permesso non accordato dalla Curia. Ma all'uscita del feretro sulle gradinate della chiesa verrà cantata una canzone del Blasco. Non è confermata la presenza del cantante alla cerimonia funebre, anche se vi sarebbero stati contatti con la famiglia.

"Dopo la funzione non so dove sarà portata la salma di Marco, credo che la famiglia sia
orientata per la cremazione". Così il parroco, don Egidio Brigliadori, dopo l'incontro con la famiglia di Simoncelli. 

Attese 60mila persone - Sarà il vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi, a celebrare i funerali di Marco Simoncelli giovedì alle 15 nella chiesa di Santa Maria a Coriano. Per stabilire le disposizioni di sicurezza per le esequie il commissario prefettizio, Maria Cristina Rizzo, che regge il Comune, ha disposto un incontro nel pomeriggio con il personale della Prefettura di Rimini e il capo della protezione civile di Riccione, Riziero Santi. Secondo la protezione civile, sono attese 60.000 persone.

I funerali in forma privata - I funerali di Marco Simoncelli si svolgeranno nella chiesa di Santa Maria di Coriano: la funzione sarà in forma privata, perché in chiesa potranno entrare solamente i familiari e gli amici più stretti. Verranno installati maxischermi all'esterno della chiesa. Si attendono diverse migliaia di persone a Coriano, ma il Comune ha lanciato un appello ai tifosi di "Sic", chiedendo loro, per motivi di ordine pubblico, di restare a casa.

Il feretro è arrivato a Coriano - E' arrivato dopo mezzogiorno a Coriano il carro funebre con la salma di Marco Simoncelli. Il feretro, seguito da un corteo di auto con il papà Paolo e la fidanzata Kate, è entrato nell'area della casa di famiglia, in via Ca' Cianci. Da lontano è stato possibile vedere un lungo abbraccio del papà del campione, Paolo, con la mamma, Rossella, e con la sorella minore Martina.

Mercoledì la camera ardente
- Sarà aperta al pubblico mercoledì poco prima delle 9.30 la camera ardente di Marco Simoncelli al teatro Comunale di Coriano, dove verso le 13 è giunta la salma del pilota, partita nella prima mattinata dall'aeroporto di Fiumicino. Saranno i genitori del pilota ad avere l' ultima parola sulla data del funerale.

L'arrivo all'alba a Fiumicino - La salma di Marco Simoncelli, il giovane pilota romagnolo morto in un incidente sulla pista del Motogp in Malesia domenica 23 ottobre, è arrivata in Italia con l'aereo della Malaysia Airlines proveniente da Kuala Lumpur e atterrato all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino alle 6:10. Ad accompagnare il feretro del ragazzo, oltre al padre Paolo e alla fidanzata Kate, c'era l'amico e collega Valentino Rossi: "Non dovete stare qui per me, sta arrivando lui tra poco", sono state le prime parole Rossi, appena sbarcato a Fiumicino. Visibilmente commosso, Valentino ha proseguito nel ricordo dell'amico: "Stavamo insieme quasi tutti i giorni, ci allenavamo insieme, quelli sono i miei ricordi. Marco era un grande e non lo dimenticherò mai". Apparso piuttosto tranquillo, Rossi, cappello nero con visiera, felpa dello stesso colore e tuta da ginnastica grigia, alla domanda se fosse vero che avrebbe smesso di correre ha risposto: "Non l'ho mai detto, probabilmente è stata una dichiarazione fatta soltanto per vendere i giornali" ha continuato Valentino, che ha visto morire il suo amico sotto i suoi occhi. Incidenti che, sottolinea il campione, possono succedere. Di questo, dei rischi che si corrono in pista, ogni pilota è consapevole. “Noi lo sappiamo che può succedere" ha continuato Rossi che ha poi smentito le voci di una sua possibile uscita di scena dopo la morte di Simoncelli. "Non l’ho detto io".

La grande commozione generale - Appena sbarcati dall'aereo, il padre del pilota della Honda, Paolo, visibilmente provato dal dolore, in lacrime, e la fidanzata del pilota, Kate, sono stati accolti dal presidente del Coni Gianni Petrucci. Un centinaio di operatori aeroportuali ha tributato sottobordo del 777 della Malaysia Airlines un lungo e sentito applauso al feretro di Marco Simoncelli, dopo che era stato fatto uscire dalla stiva del velivolo. Poi, molti di loro, uno alla volta, si sono avvicinati al feretro, avvolto in un pallet a sua volta coperto da una rete, toccandolo e facendosi il segno della croce.

Il viaggio verso Coriano - Il feretro, scortato da auto delle forze dell'ordine, alle 6:40 è stato quindi trasferito dalla pista fino all'area merci per l'espletamento delle formalità doganali, con i relativi nulla osta: il feretro è partito per Coriano, il paese del pilota. Oltre alla piccola folla di operatori aeroportuali, alla scena del trasferimento della salma hanno voluto assistere direttamente dal tunnel sopraelevato di uscita dall'aereo anche alcune decine di passeggeri dello stesso Boeing arrivato dalla Malaysia, sostando alcuni minuti e guardando cos la scena dall'alto. Nella stanza del deposito salme, dove è stato deposto il pallet con dentro il feretro del pilota, è stata messo sul muro un tricolore, alcune foto del pilota, il numero 58 (suo numero di gara), e la scritta "Ciao Sic".

Il ricordo di Petrucci (Coni) - "Io ho pianto, ci sono momenti della vita in cui capisci quanto siamo fragili". Lo ha detto il presidente del Coni, Gianni Petrucci, giunto alle cinque del mattino all'aeroporto di Fiumicino per accogliere e salutare la salma di Marco Simoncelli. "Al papà ho detto poche parole - ha aggiunto - domenica quando abbiamo fermato un minuto le partite c'è stata una totale dimostrazione di quanto fosse amato questo ragazzo. Era un ragazzo sempre sereno e disponibile. La nostra presenza qui è per dimostrare l'amore e l'affetto per lui. In questi momenti bisogna solo pregare, e che Dio lo abbia in gloria. L'essere umano è fragile chi ha fede deve pregare: chi è nello sport spesso viene visto come un qualcosa di irraggiungibile e invece è fragile come tutti gli esseri umani". "Non conta dire come è successo, questo spetterà ai tecnici, noi mondo sport dobbiamo sempre riflettere sulla nostra debolezza - ha proseguito il presidente del Coni -. Valentino Rossi era un grande amico, una persona che sta soffrendo, e pensate a quante domande si sta facendo chi era vicino a lui nella corsa. La notizia l'ho appresa da un messaggio che mi è arrivato, la prima decisione è stata quella di fermare per un minuto lo
sport per dimostrare l'affetto per il ragazzo che non c'è piu'. Il primo pensiero è alla famiglia, un dolore impensabile per una famiglia".

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