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21 dicembre 2011

Rossi sogna il 10° titolo. E nel 2012 un 58 per il Sic

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L'italiano della Ducati non nasconde i buoni propositi per l'anno che verrà: "Avremo una moto diversa, speriamo di essere più competitivi". E poi un pensiero per l'amico Simoncelli: "Terrò qualcosa per ricordarlo, metterò il 58 da qualche parte". IL VIDEO

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Il 2011 per fortuna è finito ed è già tempo di pensare al prossimo anno. La prima stagione di Valentino Rossi in Ducati è stata deludente, il Dottore non si nasconde ma per il 2012 non mancano i buoni propositi. "Spero di tornare competitivo in MotoGp - le sue parole nel corso di una chat con i suoi fan sul sito live.dainese.com -. Per l'anno prossimo abbiamo tante cose da provare, abbiamo lavorato tanto e avremo una moto abbastanza diversa da quella di questa stagione. Speriamo bene, speriamo di essere più competitivi".

Nella prossima stagione si assisterà a un campionato al 'risparmio' "ma è un periodo difficile per il motorsport in generale, vista la situazione economica mondiale non ci sono tanti soldi - sottolinea Rossi -. Ci piacerebbe continuare a correre con le MotoGp di adesso, moto supertecnologiche e superperformanti ma bisognerà correre con moto meno performanti e meno costose, magari però più divertenti da guidare, ci potrebbero essere più lotte. L'auspicio è che la MotoGp torni a farci vedere delle gare come quelle di qualche anno fa".

Il centauro di Tavullia si sta godendo ora qualche giorno di riposo: "fino a gennaio sarò in ferie ma andrò in palestra a fare un po' di pesi e di lavoro aerobico, running, e poi tanto sport, soprattutto con le moto e le macchine come i go-kart. Sarà una preparazione anche divertente".

E in vista della prossima stagione, Rossi promette che continuerà a "usare il casco dedicato al Sic per i test invernali, fino ad aprile. Poi penso che tornerò al mio casco per le gare, ma terrò qualcosa per ricordarlo, metterò il 58 da qualche parte". Il Dottore vuole farsi trovare pronto per la nuova stagione e tornare protagonista, fermo restando che nella sua carriera "di momenti belli ce ne sono stati tanti e se devo sceglierne uno direi sempre la prima vittoria all'esordio con la Yamaha". Infine il futuro. "Mi vedo ancora un po' con la tuta in giro, in macchina e in moto - assicura -. Un futuro in Superbike? Non lo so, vedremo tra qualche anno", replica il Dottore, che però non nasconde che "i rally mi piacciono molto".

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